Paulo Dybala svela i suoi segreti per il Natale ai bambini di Junior Reporter: «U Picciriddu? Quello a cui sono affezionato di più era questo, perché a Palermo tutti mi chiamavano così e la gente mi trattava in maniera incredibile. Quando entro in campo, alzo le braccia e chiedo al mio papà Adolfo che non c’è più da dieci anni di accompagnarmi e aiutarmi in ogni azione. La Juve? Per mia fortuna ho vissuto tanti momenti belli. Sogni? Sono due. Uno poter vincere la Champions, ovviamente con la Juve e l’altro poter vincere il Mondiale con l’Argentina. Futuro? Io amo la Juve, voglio rimanere qui. Tra breve parlerò con la dirigenza e con il mio procuratore del mio rinnovo».
Paulo Dybala, attaccante della Juventus, in una lunga intervista a Junior Reporter si svela ai bambini. Questi alcuni tratti della sua intervista:
Dall’Argentina all’Italia
“E’ stato un po’ difficile venire qui. Ero molto giovane e fare un viaggio così lungo non era semplice. Stavo seguendo la mia passione e mi piace quello che faccio sin da bambino. Stavo seguendo il mio sogno e ho pensato a questo e alle cose positive che il mio sogno poteva portarmi“.
Da UPicciriddu alla Dybala Mask
“Quello a cui sono affezionato di più era U Picciriddu perché a Palermo tutti mi chiamavano così e la gente mi trattava in maniera incredibile, al mio primo anno in Italia che non è stato facile per me con tanti cambiamenti e devo ringraziare la gente di Palermo, a quel soprannome sono rimasto più affezionato. Dybala Mask? Sono un appassionato dei gladiatori che nei momenti di difficoltà si mettevano la maschera. Così lo ho associato un po’ alle mie partite di calcio. Alcune volte siamo in momenti di difficoltà, attraversiamo momenti difficile e in un momento complicato per me ho pensato a questo. Mi piaceva il messaggio“.
Il campo e la Juve
“Quando entro in campo, alzo le braccia e chiedo al mio papà Adolfo che non c’è più da dieci anni di accompagnarmi e aiutarmi in ogni azione. La Juve? Per mia fortuna ho vissuto tanti momenti belli. La mia prima esperienza, è stata una finale vinta facendo un gol, abbiamo vinto tanto ed è difficile trovare un solo punto. L’arrivo alla Juve, è stata un’emozione unica, indossare questa maglia, fare la prima conferenza stampa e presentarmi da giocatore della Juve penso che sia stato uno dei momento più belli, al di là di quelli in campo. I traguardi sono ancora tanti, il prossimo sarà la finale che giocheremo a gennaio a Reggio Emilia contro il Napoli in Supercoppa“.
Presente e futuro
“Sogni? Sono due. Uno poter vincere la Champions, ovviamente con la Juve e l’altro poter vincere il Mondiale con l’Argentina. Futuro? Io amo la Juve, voglio rimanere qui. Tra breve parlerò con la dirigenza e con il mio procuratore del mio rinnovo“.
Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Images



