LA JUVE LO VUOLE LUI SOGNA DI FARE UNO SGAMBETTO ALL’ ITALIA NELLO SPAREGGIO DI MARTEDI A ZENICA
(di Massimiliano Fantasia)”Sappiamo che sono una buona squadra, ma dobbiamo vincere. Abbiamo anche un certo vantaggio giocando a Zenica.”

Esordisce così la stella bosniaca Kerim
Alajbegovic ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’.                                                   Il diciottenne decisivo nella vittoria della Bosnia contro il Galles con un assist e la rete decisiva dagli undici metri,non dimostra alcun timore reverenziale nei confronti degli azzurri e avverte                  ” giocheremo con tutte le forze che abbiamo in corpo,vogliamo andare al Mondiale,per noi sarebbe la realizzazione di un sogno”
Poi mentre gli vengono fatti i complimenti per il suo talento,esce fuori tutta la semplicità del ragazzetto,e la grande ammirazione per Edin Dzeko…      “Sono molto giovane, ho soltanto 18 anni,non sono io ma Edin è il nostro punto di forza la vera leggenda un giocatore davvero grande per noi. Siamo tutti orgogliosi di quello che fa qui, è anche una persona incredibile”.
“Il rigore?No, sono andato sul dischetto senza avere troppi pensieri per la testa, volevo soltanto metterlo in rete ero convinto di farlo e così è stato”.
“L Italia?Sappiamo che è una buona squadra, ma vinceremo. Dobbiamo vincere, è quello che la nostra gente si aspetta”.
“Non si tratta di sicurezza,giochiamo in casa, lo stadio sarà infuocato, saranno tutti lì per noi,non vogliamo deluderli, sarà una bella partita e soprattutto molto difficile ma vogliamo vincere e non voglio pensare a un altro finale “.
“Lo stadio di Zenica? Sì,  l’impianto è molto, molto rumoroso. Credo che sia uno dei più rumorosi d’Europa, per quanto riguarda le nazionali. E non ci sarà casino solo dentro l’impianto, ma anche fuori, nelle strade, ci sarà diciamo molta forza per noi».
“I miei compagni che giocano in Italia?Kolasinac, Edin, Muharemovic: i nostri italiani sono molto esperti, conoscono gli avversari, la squadra, questo ci darà sicuramente qualcosa in più.Terremo conto dei loro consigli”.
“La nostra forza? La mentalità, il carattere: siamo un gruppo che non si arrende mai, ciascuno corre per gli altri. Pensate che giovedì sera in Galles metà della nostra squadra aveva i crampi, però abbiamo continuato a correre, senza smettere mai”.
“Abbiamo anche qualità lo abbiamo dimostrate a Cardiff. Siamo felici di aver passato questo ostacolo. Abbiamo visto che anche in casa del Galles è stata una partita veramente difficile, ma siamo riusciti a rimetterla in parità, negli ultimi venti minuti prima dei tempi supplementari abbiamo fatto una pressione molto forte. Siamo uniti, sempre».
“La serie A ? Chi non vorrebbe giocare nel campionato italiano,ci sono clubs molto forti e sarebbe un onore poterci giocare un giorno? La Juventus? È venuta a seguirmi qualche volta,ma io non ho mai parlato con nessuno ho appena 18 anni e in questo momento mi interessa pensare esclusivamente alla prossima partita,quello che succedera’ dopo in questo momento nemmeno mi interessa”.