L’operazione Mondiale bianconero è finalmente entrata nel vivo.Da ieri sera, dopo che la Champions League e’diventata una certezza grazie alla vittoria sul campo del Venezia il direttore generale Cristiano Giuntoli ha cominciato a ragionare su come poter affrontare una competizione dell’importanza di un campionato del mondo che andrà ad intrecciarsi con la preparazione alla stagione 2025/26.Dopo aver ricomposto la situazione con Igor Tudor che ha accettato come da contratto di andare a guidare la squadra negli Stati Uniti a prescindere da cosa la società deciderà di fare per la panchina della prossima stagione, ha accelerato sulla situazione legata a Kolo Muani.
Allo stato attuale delle cose, la formula del prestito con il Paris Saint Germain non prevede la possibilità per i torinesi di utilizzare l’attaccante francese nella competizione iridata per club ma alla Continassa si respira un certo ottimismo sulla possibilità di averlo a disposizione.In queste ore il telefono di Cristiano Giuntoli non ha mai smesso di squillare,sono infatti intercorsi numerosi contatti telefonici con Parigi e altri ce ne saranno in queste ore, nel tentativo di riuscire a continuare il rapporto con il transalpino, decisivo anche nella sfida del Penzo grazie alla sua rete da falco dell’area di rigore in occasione della rete del 2-1. L’idea sulla quale si sta ragionando è quella di confezionare un nuovo mini prestito,che chiameremo ponte, che consentite alla Juventus di schierarlo proprio nel prossimo torneo americano. Di fatto una sorta di prologo di un nuovo prestito della durata di un anno che dovrebbe essere definito in un secondo tempo ma che intanto permetta alla Juve di poter utilizzare il centravanti al mondiale per club . La formula? In queste settimane si dovrà trovare l’accordo tra un prestito oneroso con diritto di riscatto e uno meno caro con obbligo di riscatto.Discorsi che verranno affrontati dopo la finale di Champions League.



