Dusan Vlahovic non è un caso.
La latitanza al goal di Vlahovic preoccupa Motta che non potrà contare sul suo ariete per perforare le retrovie a versare. La punta di riferimento va a corrente Alternata, la continuità che nella normalità fa forte un attacco nella Juventus ha il suo punto debole. Carattere, emozione, contrasti con i compagni, difficoltà nel gestire il pallone una volta tra i piedi sono questi i punti su cui lavorare. Già ad inizio carriera in bianconero in Vlahovic si percepiva una carenza tecnica nel controllo. Di palla, i tentativi di centrare la porta erano questi i motivi, i dubbi che per avevano gli allenatori già a partire dalla gestione Allegri. Qualcuno si è posto la domanda se fossero questi limiti dell’attaccante o solo momenti passeggeri. Il tempo ha già dato risposte e la “crisi” se così la si può definire si protrae anche in questa stagione. La Juve ha bisogno del Tevez della situazione, colui che metta in rete il lavoro che l’intera squadra costruisce. Quest’anno la squadra di Motta sta per diventare una serie contendente. Per lo scudetto ma se il reparto difensivo come quello di centrocampo sono ormai una garanzie affidabili quello che manca è la finalizzazione che senza di essa la fatica nel portare a casa il risultato diventa un’impresa titanica. Un centrocampo pregno di giocatori atti anche all’opera di finalizzatori non potrà essere una sicurezza nel tempo. C’ey stato un confronto con il giocatore ma non un summit si contestazione. Vediamo se questo incontro darà i frutti sperato e Motta in questi casi è maestro di ricostruzione.



