MCKENNIE  L IMPRESCINDIBILE.                      (di Massimiliano Fantasia).
Inter e Juve, ieri sera, hanno dato vita ad una partita intensa, ricca di emozioni, terminata sul risultato clamoroso di 4-4. A prendersi la scena per i bianconeri è stato sicuramente, Kenan Yildiz, autore di una doppietta da subentrato. Ma c è un altro giocatore, che ancora una volta ha giocato una partita maiuscola confermando se ce ne fosse stato bisogno,quanto la sua presenza sia importante per l economia del gioco della squadra, stiamo parlando di McKennie.
Weston McKennie è lo stesso ragazzo che, ormai da due stagioni, è sempre ad un passo dal lasciare la Juve ad ogni fine campionato salvo poi riuscire a a conquistare una maglia ogni volta.
McKennie in questo momento e’un po l’uomo ovunque nel centrocampo disegnato da Thiago Motta,anche ieri sera il centrocampista bianconero, si è letteralmente sdoppiato giocando una partita maiuscola,rendendosi utile in entrambi le fasi di gioco.Con i suoi movimenti e la sua capacità di inserirsi senza palla ha messo in grande difficoltà la difesa nerazzurra. Come si può vedere nella Heat Map non ha ricoperto una zona di campo ben precisa: si è infatti sempre posizionato nello spazio vuoto o, comunque, nella zona di campo più congeniale per dare equilibrio alla squadra.
Proprio con uno dei suoi inserimenti senza palla ha regalato a Vlahovic uno dei gol più facili della sua carriera e lanciato Yildiz a campo aperto per il momentaneo 4-3. Oltre ai due assist, Wes, ha tenuto una media di passaggi riusciti molto vicina al 70% con solamente 25 palloni toccati!

L’ultimo dato citato è importantissimo perché riassume a pieno la sua unicità nel ruolo. La Juventus, infatti, in rosa, non ha giocatori con questa capacità di attaccare lo spazio senza palla: proprio per questa ragione, in una squadra con ancora limiti evidenti negli ultimi 30 metri, è praticamente impossibile privarsi di un giocatore di questo genere.
Thiago Motta, comunque, da grande uomo di campo l’ha capito subito: dal PSV in avanti, infatti, infortuni permettendo, l’ha schierato titolare in quasi tutte le partite. Un grande plauso, infine va anche fatto al ragazzo.Infatti,per l’ennesima volta ha dimostrato di avere una forza mentale e un’attitudine fuori dal comune: ha vissuto le ultime due estati da separato in casa ma ha sempre saputo mettere tutti d accordo con la sua professionalità e lavorando sempre seriamente, finendo per conquistare ogni volta la fiducia tanto della società quanto del tecnico.