(Emanuele Tonini)
La partita di Paulo Dybala oggi purtroppo è durata all’incirca una ventina di minuti, infatti dopo poco aver realizzato il gol che ha sbloccato il risultato portando in vantaggio la squadra bianconera, ha dovuto lasciare il campo per un problema muscolare alla regione posteriore della coscia sinistra. Il capitano è uscito tra le lacrime per aver intuito fin da subito la gravità dell’infortunio. Domani al Jmedical la Joya si sottoporrà ad esami strumentali per valutare la reale entità del problema e capire quali potranno essere i tempi di recupero, però già si parla di non meno di 3 settimane di stop, quindi se le cose andranno per il verso giusto, il rientro per il 10 bianconero dovrebbe avvenire domenica 17 Ottobre nel big match serale contro i giallorossi di Mourinho, altrimenti il rientro avverrà la domenica successiva nella madre di tutte le partite, ovvero a San Siro contro l’Inter.
La prestazione di Bentancur invece si è rivelata di sostanza e continuità, infatti oggi l’uruguagio ha giocato una buona partita a dispetto dell’ultima uscita in terra spezzina fraseggiando bene con i compagni in mezzo al campo, e andando anche vicino alla marcatura al 74° quando Audero gli nega la gioia del gol deviando una gran botta di destro che avrebbe meritato maggiore fortuna. Al minuto 53 invece si fa ammonire in maniera ingenua per una trattenuta evitabile ai danni di Colley. Al 81° esce dal campo sostituito da McKenney, comunque oggi Rodrigo si merita la sufficienza piena e ci auguriamo che la continuità che al momento difetta in lui, possa diventare costante e non a fasi alterne come è stato fino ad ora.
Passando al portiere, oggi abbiamo visto l’esordio stagionale per Matteo Perin, il numero 36 bianconero 897 giorni dopo la sua ultima partita a Ferrara contro la SPAL, torna a difendere la porta della Juve. Subisce due gol ma su entrambi non sembra avere responsabilità e al 44° del primo tempo respinge una gran botta da fuori di Quagliarella molto angolata, ma ne su Yoshida ne su Candreva può evitare il gol, per il resto della gara, soprattutto nel finale dove la Sampdoria si spinge in avanti alla ricerca del pareggio, non è impegnato quindi passa un pomeriggio tutto sommato tranquillo. Prima dell’inizio della partita intervistato da Sky Matteo ha dichiarato ” Giocare nella Juve è il sogno di tutti, appena il mister mi ha telefonato, ho deciso di rimanere”, quindi ci auguriamo che questa si una delle tante partite che Perin giocherà da qui in avanti.
La Juventus oggi ha ottenuto la prima vittoria interna della stagione e la seconda consecutiva in campionato superando la Sampdoria di D’Aversa, in una partita dove , come nelle 6 giornate precedenti esclusa la sconfitta interna con l’Empoli, siamo andati in vantaggio e per la prima volta dall’inizio della stagione champions a parte, non siamo stati rimontati e la notizia già di per sé appare un evento, quello che invece continua a perdurare è l’incapacità di chiudere le partite e arrivare al triplice fischio finale con il risultato ancora in bilico. Ormai è atavico il problema che pare di natura mentale e non fisica, infatti il mister deve lavorare sull’aspetto psicologico e far sì che i cali di tensione dopo essere passati in vantaggio spariscano e la concentrazione sia alta fino al 90°. Purtroppo non si riesce a capire perché una volta in vantaggio la squadra abbassi il baricentro permettendo all’avversario di avanzare e creare pericoli alla retroguardia juventina, bisognerà lavorare tanto per far sì che ciò non accada più cercando di capire di restare alti per continuare a comandare il gioco e ridurre i pericoli. Sicuramente saranno gli interpreti diversi di cui disponeva Allegri nella sua prima esperienza, ma adesso deve trovare la quadra con ciò che ha a disposizione.


