LA JUVE NEL GIORNO DI PASQUA. (di Massimiliano Fantasia). Forse non tutti sanno che la domenica di Pasqua ,fino al 1978,il campionato di calcio scendeva regolarmente in campo,come in una qualsiasi altra domenica dell’ anno. La Chiesa aveva sempre avuto le sue riserve ma non aveva mai voluto intercedere nelle scelte del governo del pallone.Il primo ad affrontare l argomento fu Papa Pio XII che nel 1957 parlando della domenica, la definì giornata del signore ritenendo che in quel giorno l uomo doveva solamente preoccuparsi di pregare e dedicarsi alla famiglia.Poi fu la volta di Papa Giovanni XXIII che chiese apertamente la sospensione di tutte le manifestazioni non solo quelle sportive proprio perché nel giorno che si ricorda la resurrezione del Signore,tutti avtrbbero il diritto di celebrare il loro incontro con Dio senza lasciarsi prendere da altre distrazioni … La prima volta avvenne in coincidenza con la Santa Pasqua del 1931, esattamente il 5/04, allo stadio di Corso Marsiglia arriva l Alessandria.La Juventus in classifica ha due punti di vantaggio sulla Roma che soltanto due settimane prima l ha umiliata al campo Testaccio infliggendogli un rotondo 5-0 e di fatto riaprendo il campionato.Con la colomba arrivano anche i due punti,la partita finisce 4-1 con le doppiette di Orsi e Munerati ,per i grigi sfortunata deviazione di Calligaris nella sua porta nel tentativo di anticipare un avversario.Anche in occasione della Pasqua del 1933,per l esattezza il 16/04,la Juventus è attesa da un turno tutt’altro che proibitivo, questa volta al campo di Corso Marsiglia è di scena il Casale,in panchina siede Secondo Siviero chiamato da meno di un mese alla guida dei nero scusati nella speranza possa riuscire nell’ impresa di salvare una squadra ormai in caduta libera.,i bianconeri si impongono con un rotondo 6-0 le reti portano la firma di Giovanni Ferrari autore di una tripletta, di Felice Placido Borel a segno due volte e quindi Luis Monti.Bianconeri sempre più soli al comando,Il vantaggio sull’ Ambrosiana Inter continua ad essere di 4 punti con una partita in meno alla fine del campionato.Arriviamo così al 1/04 /1934 ,proprio in concomitanza con la domenica di Pasqua Juventus e Ambrosiana si affrontano in palio anche questa volta il titolo..l undici di Carcano anche quest’anno arriva allo scontro diretto con un margine di vantaggio importante,sono 4 i punti che separano le due squadre,ma i nerazzurri guidati dall ottimo Arpad Weisz ,che in passato aveva brillantemente guidato il Bologna ,sembrano arrivare a questo appuntamento decisamente più in condizione.E’ l Inter di Meazza di Allemandi,e la squadra di Serantoni,di Levratto per rendere l’ idea, finirà 0-0 il metodo di Carcano permetterà ai bianconeri di condurre in porto un risultato importante, nerazzurri che hanno avuto il merito di crederci e di provarci in più di un occasione ma il muro difensivo della Juventus si è comportato molto bene e non solo ma bianconeri vicini a quel goal che avrebbe chiuso ogni discorso in un paio di occasioni, con Giovanni Ferrari prima e con Cesarini nel finale.Carcano festeggia l impresa dei suoi ragazzi ancora una volta ,Juventus che proprio dentro l uovo di Pasqua trova il lascia passare per un altro scudetto.Ma Pasqua è soprattutto resurrezione,e chissà quante volte nello sport avrete sentito parlare di resurrezione,quanti avranno adoperato questa parola nei loro articoli nei loro servizi facendo riferimento magari ad un atleta che si ritrova dopo un periodo buio, oppure ad un campione delle due o delle quattro ruote che tornava sul podio dopo un corsa perfetta,il giusto premio per un lungo lavoro fatto di chissà quanti sacrifici,e così anche nel calcio ,la Juventus è morta e risorta tante volte nella sua storia ultra centenaria e non immaginate quante volte è coinciso magari proprio in una giornata così speciale come la Pasqua!Vorrei ricordare ad esempio il 25/03/1951,la Juventus torna ad imporsi in un derby e torna a farlo in trasferta,allo stadio Filadelfia,erano gli anni subito successivi alla tragedia di Superga,la Juventus vince 1-5 con le doppiette di Hansen e Boniperti e la rete di Bertucelli.,Era stato un Campionato molto complicato,la Juventus grazie ad un finale di stagione avvincente arriva al terzo posto dietro Milan ed Inter ma ebbe modo di mettere le basi per lo scudetto dell anno successivo,quando chiuse davanti al Milan con ben 7 punti di vantaggio…era la Juventus di Sarosi ma soprattutto la juventus di John Hansen di Aege Preast di Giampiero Boniperti di Hermes Muccinelli di Alberto Piccinini di Rino Ferrario e dell indimenticabile Carlo Parola,la Juventus rimasta nel cuore dell’ avvocato.Il 13/04 nel giorno di Pasqua Juventus bloccata sullo 0-0 a Lucca. Juventus e Pasqua che sia stato un binomio decisamente fortunato lo dicono i numeri,ma è pure vero che sul campo magari non è uscita sconfitta nel risultato ma alla fine ha dovuto rinunciare al sogno di riuscire ad arrivare al traguardo e potrei ricordarne diversi come 29/03/1959 juventus che pareggia a Milano contro i rossoneri,1-1 per le reti di Altafini e Boniperti ma alla fine lo scudetto sarà dei rossoneri.14/04/1974 Juventus e Cagliari finisce 1-1 al goal di Riva replica Franco Causio…per i bianconeri non vincere quella partita suonò un po’ come una resa..18/04/1976 altra Pasqua nefasta questa Juventus impegnata al San Paolo di Napoli,partita molto intensa combattuta, finirà 1-1 per le reti di Boccolini e di Bettega risultato che favorisce il Toro che a questo punto crede sempre più nello scudetto.Voglio ricordare anche i successi,magari inutili come quello del 6/04/1947 sul Genoa, sconfitto per 2-1 grazie alle reti di Korotostolev autore di una doppietta dopo il vantaggio genoano firmato da Trevisan oppure come quella ai danni del Milan del 29/03/1970, una sconfitta per 3-0 con le reti di Altafini autore di una doppietta e di Leonardi che taglio le gambe ai rossoneri che ebbero poi un crollo tutto in qualche avvantaggio’ il Cagliari che via via vedeva annientarsi tra loro le avversarie dirette. Fino al marzo del 1978 quando il portavoce dei Vescovi Giorgio Costantino ottenne l appoggio del Governo Andreotti che si impegno’affinché il campionato trovasse la soluzione per non continuare a scendere in campo nel giorno dedicato alla resurrezione di Cristo.L accordo fu trovato con l ‘allora presidente della Lega Renzo Richetti che decise che dal 1979 il campionato, in concomitanza con la settimana Santa, avrebbe anticipato al sabato l’ intera giornata.Oggi viviamo in un epoca dove il calcio è schiavo delle televisioni che hanno stravolto un po’ tutto il meccanismo ma la Pasqua per i cristiani continua ad essere la giornata da dedicare alla preghiera e all’ incontro con Dio.



