L’Italia chiuderà la stagione 2016/17 tra le prime quattro nazioni del ranking UEFA. Non ha importanza l’eventuale esito della Champions League e dell’Europa League attualmente in corso. E’ ufficiale: dalla stagione 2018-19, la Serie A tornerà ad avere quattro rappresentanti direttamente inserite nei gironi di Champions League, senza passare dai preliminari. Lo stesso accadrà per Spagna, Germania e Inghilterra. Il periodo preso in considerazione è quello che va dal 2012 al 2017.
Chissà di chi sono i meriti della remuntada italiana.
Chissà quale squadra della Serie A ha ottenuto nell’ultimo lustro i migliori risultati nelle competizioni europee.
Chissà quale squadra ha vinto, prima nel mondo ed unica in Italia, tutte le competizioni internazionali Uefa.
Chissà quale squadra è attualmente al primo posto nel ranking Uefa 2016/2017 e nella Top 5 della classifica per club degli ultimi cinque anni.
Chissà chi è che ha vinto in dieci a Lione e passeggiato sul Porto.
Chissà chi è, invece, che ha rimediato magre figure con le suddette squadre.
Chissà chi è che ad aprile giocherà i quarti di Champions contro il Barcellona.
Chissà chi è che a marzo è già fuori da tutto o quasi.
Chissà a chi può giovare un posto in più in Champions League.
Ho l’impressione che ne benefici tutta “l’altra Italia”, ma non chi è stato artefice principale di tale risultato. In sostanza, gli altri raccoglieranno di riflesso i frutti del lavoro di una squadra che è tutto quello che loro non potranno mai essere. Una squadra senza la quale la bandiera italiana nell’Europa calcistica sarebbe solo un vecchio straccio.
Avv. Domenico Quarracino



