ZHEGROVA STA BENE,ADESSO CONCEICAO NON HA PIÙ CERTEZZE
(di Massimiliano Fantasia)Zhegrova è rinato ed ora può davvero contrastare Conceiçao che pare particolarmente nervoso e diventare un titolare di questa Juventus. Il kosovaro brilla anche in Nazionale.
Un assist d’autore per decidere la sfida contro l’Austria e prendersi la standing ovation di Pristina: Edon Zhegrova sembra un giocatore completamente rigenerato dopo i lunghi guai fisici con cui ha dovuto convivere la passata stagione. Pagato 12 milioni di euro per raccogliere l’eredità di Nico González, l’esterno kosovaro sta scalando con determinazione le gerarchie della Juventus. Chiamato finora a fare da alter ego a Francisco Conceição, Zhegrova sfrutta il momento no del portoghese, apparso piuttosto nervoso,fino ad insidiarne la titolarità. La doppietta contro il Sassuolo e la brillante prova in nazionale ne confermano la crescita, evidenziata anche dallo stesso Luciano Spalletti in un intervista a Tuttosport: «Se solo si completasse ancora un po’…sono sicuro che ha tutto per diventare un top».
Lo stesso Zhegrova ha confermato di voler ribaltare i giudizi dopo una prima stagione opaca, rivendicando con orgoglio la scelta di restare a Torino: «Sono davvero felice di essere qui, è un grande club e non posso che essere contento di compagni, società, mister e tutta la squadra. Per me è un privilegio farne parte, darò il meglio di me stesso ogni volta che scenderò in campo. Amo questo club e voglio raggiungere qualcosa di grande. Quando mi hanno acquistato ero davvero felice, non volevo lasciarla in questo modo. Sono voluto rimanere e ora voglio fare grandi cose. Fuori dalla lista? È una scelta di Spalletti, farò del mio meglio, rispetto ogni decisione. Abbiamo una grande squadra, giochiamo per vincere. Meglio dell’Inter? Non voglio parlare di questo, ma la Juventus è sempre meglio…».
Subentrato con Frosinone, Milan, Sassuolo e Atalanta per un totale di 73 minuti, l’ex Lille non intende più accontentarsi del ruolo di subentrante di lusso o di primo cambio quando c è da cambiare il volto di una partita. Escluso dalla lista UEFA, incanalerà tutte le sue energie nel campionato con l’obiettivo di conquistare una maglia dall’inizio, lasciandosi alle spalle l’unica e deludente titolarità con il Pafos e l’errore di Istanbul contro il Galatasaray. La Juve ritrova così l’esterno imprevedibile apprezzato anni fa in Champions League, pronto a compiere il definitivo salto di qualità.
(di Massimiliano Fantasia)Zhegrova è rinato ed ora può davvero contrastare Conceiçao che pare particolarmente nervoso e diventare un titolare di questa Juventus. Il kosovaro brilla anche in Nazionale.
Un assist d’autore per decidere la sfida contro l’Austria e prendersi la standing ovation di Pristina: Edon Zhegrova sembra un giocatore completamente rigenerato dopo i lunghi guai fisici con cui ha dovuto convivere la passata stagione. Pagato 12 milioni di euro per raccogliere l’eredità di Nico González, l’esterno kosovaro sta scalando con determinazione le gerarchie della Juventus. Chiamato finora a fare da alter ego a Francisco Conceição, Zhegrova sfrutta il momento no del portoghese, apparso piuttosto nervoso,fino ad insidiarne la titolarità. La doppietta contro il Sassuolo e la brillante prova in nazionale ne confermano la crescita, evidenziata anche dallo stesso Luciano Spalletti in un intervista a Tuttosport: «Se solo si completasse ancora un po’…sono sicuro che ha tutto per diventare un top».
Lo stesso Zhegrova ha confermato di voler ribaltare i giudizi dopo una prima stagione opaca, rivendicando con orgoglio la scelta di restare a Torino: «Sono davvero felice di essere qui, è un grande club e non posso che essere contento di compagni, società, mister e tutta la squadra. Per me è un privilegio farne parte, darò il meglio di me stesso ogni volta che scenderò in campo. Amo questo club e voglio raggiungere qualcosa di grande. Quando mi hanno acquistato ero davvero felice, non volevo lasciarla in questo modo. Sono voluto rimanere e ora voglio fare grandi cose. Fuori dalla lista? È una scelta di Spalletti, farò del mio meglio, rispetto ogni decisione. Abbiamo una grande squadra, giochiamo per vincere. Meglio dell’Inter? Non voglio parlare di questo, ma la Juventus è sempre meglio…».
Subentrato con Frosinone, Milan, Sassuolo e Atalanta per un totale di 73 minuti, l’ex Lille non intende più accontentarsi del ruolo di subentrante di lusso o di primo cambio quando c è da cambiare il volto di una partita. Escluso dalla lista UEFA, incanalerà tutte le sue energie nel campionato con l’obiettivo di conquistare una maglia dall’inizio, lasciandosi alle spalle l’unica e deludente titolarità con il Pafos e l’errore di Istanbul contro il Galatasaray. La Juve ritrova così l’esterno imprevedibile apprezzato anni fa in Champions League, pronto a compiere il definitivo salto di qualità.



