Non è più un mistero, ormai, che l’obiettivo numero uno per il centrocampo della Juventus sia proprio Morten Hjulmand, possente mediano danese, che in Italia ha vestito la maglia del Lecce dal 2021 al 2024, e che da due stagioni è uno dei punti fermi dello Sporting di Lisbona.
Quello bianconero, nei confronti del classe 1999, è un apprezzamento totale, con Igor Tudor in cima alla lista degli estimatori, visto che il tecnico croato l’aveva già cercato ai tempi in cui allenava il Marsiglia. Ora, però, Tudor è al timone della Vecchia Signora, ma gli obiettivi evidentemente non sono cambiati poi tanto,Hjulmand viene considerato il tassello ideale per dare ancora maggiore sostanza e spessore al centrocampo della squadra.
Per questo motivo Damien Comolli è al lavoro anche su questo fronte per provare a regalare al suo allenatore un altro tassello che andrebbe ad arricchire lo scacchiere in dotazione all’uomo di Spalato. La strada che conduce verso un possibile ritorno di Hjulmand in Serie A, però, è decisamente impervia. A frenare i facili entusiasmi relativi alla pista che porta all’ ex Lecce, c’è soprattutto il prezzo del cartellino. Il danese ha una clausola rescissoria da 80 milioni di euro e lo Sporting potrebbe sì abbassare le proprie richieste, ma in sede di trattativa la richiesta rimarrà molto alta. Morale della favola, servirà un accurato lavoro di diplomazia per cercare di strappare il sì del club lusitano e mettere le mani su un calciatore che vede di buon occhio la possibilità di ritornare in Italia per vestire la maglia della Juve.
Per risolvere la questione relativa al costo del cartellino, la Juventus è chiamata innanzitutto a fare spazio a centrocampo, in modo da liberare caselle e risorse necessarie per affondare il colpo su Hjulmand. Gli indiziati principali rimangono Douglas Luiz che, dopo aver disertato il raduno bianconero, verrà prima di tutto multato e successivamente ceduto: la Juve vuole incassare 40 milioni di euro e per il brasiliano l’ipotesi più concreta rimane quella del ritorno in Premier League.
Comolli proprio in queste ore starebbe valutando una soluzione alternativa, ovvero proporre il cartellino dell’ex Aston Villa proprio allo Sporting, in modo da abbattere drasticamente il costo del cartellino di Hjulmand. In seconda battuta, giusto per rimanere in tema di esuberi, c’è poi la posizione di Arthur: in altre parole, un’altra potenziale contropartita da inserire nell’affaire Hjulmand, con l’ex Barcellona che però piace e non poco anche al Betis.
Ma in questo momento ,prima di aprire il tavolo delle trattative c è da pensare a ricucire i rapporti con lo Sporting dopo il “caso” Alberto Costa. I discorsi con i campioni di Portogallo si sono interrotti a causa del brusco cambio di programma sull’esterno portoghese: quando l’ex terzino juventino sembrava a un passo dai biancoverdi, i rivali del Porto hanno effettuato il più classico dei sorpassi all’ultima curva calando sul piatto Joao Mario e un conguaglio di quasi 4 milioni. Lo Sporting ha incassato il colpo e di conseguenza le diplomazie sono già al lavoro per ripristinare il sereno.
Nei prossimi giorni, dunque, Comolli proverà a riaprire il canale diretto con lo Sporting per comprendere i margini di manovra di una trattativa nella quale lo Sporting vorrebbe ricavare circa 60 milioni. Somma che la Juventus considera decisamente troppo elevata.

