Un Marotta infuriato non concede più di 12 ore a Milan e Higuain
Verso la fine della stagione passata Gonzalo Higuain era già tra i papabili partenti, indipendentemente dall’arrivo di Cristiano Ronaldo. Poi l’arrivo del fuoriclasse portoghese ne ha velocizzato l’operazione. la sua permanenza quindi rimane appesa a un filo di seta perchè l’interesse del Chelsea, fino a qualche settimana fa si è arenato per la forte richiesta della Juventus: 55 milioni per il cartellino del giocatore. Subentrò il Milan che vuole darsi da fare e presto grazie all’avvento del nuovo gruppo Elliot che in tre anni garantirebbe un rilancio a livello europeo per poi cederla al miglior offerente. L’ex di lusso Leonardo prende subito in mano la situazione e manda a casa Fassone e Mirabelli e non disdegnerebbe di chiamare Antonio Conte ma il buon lavoro del mister calabrese Gattuso beniamino del pubblico si proietta alla ricerca di uomini chiave in grado di far riemergere il Milan in posizioni più consoni alla sua storia. Spunta la possibilità di poter vendere Bonucci con ritorno clamoroso alla Juve per liberarsi così di un ingaggio troppo oneroso. Fanno seguito anche Gonzalo Higuain e quel giovane interessante seguito per ben due anni dalla Juventus: l’emergente Caldara. Una trattativa che dura da due giorni e due notti a casa Milane e nella serata di ieri l’altro, quando sembrava che la trattativa stesse sfumando, i legali del Milan e di Leonardo chiamarono in piena notte il fratello procuratore di Higuain per rilanciare la precedente offerta ferma a poco più di 5 milioni iniziali a non più di 7 sulle richieste di prtenza intorno ai quasi 9 milioni. Sembrava che questa formula potesse accordare tutti ma ieri pomeriggio alla presenza di Paratici e Marotta a chiara richiesta di Leonardo formulata alla Juventus di pagare l’ingaggio del giocatore ( la buonuscita che dovrebbe pagare la Juventus pari a quasi 7,5 milioni) ha fatto infuriare il ds Marotta. Ovviamente i bianconeri non ritengono giusto pagare questa cifra dopo che la società bianconera è venuta più volte in soccorso dei rossoneri.
Da lì parte l’attacco con la mossa del fratello-agente Nicolas che chiede allora il pagamento al Milan con annessa richiesta di ingaggio balzata a circa 9 milioni annui per un quinquennio. Da questo ulteriore episodio sono schizzati i nervi dei presenti, un mix di frenesia di concludere al più presto l’affare che in caso di blocco per Higuain collegherebbe anche il treno che porterebbe in stazione Bonucci alla Juve e Caldara al Milan.
La convinzione dunque è quella che alla fine l’affare si farà ma in questi casi prevale sempre l’orgoglio.
Ricapitolando quindi:
scambio tra difensori (Bonucci e Caldara) 40 ml ma con il rischio di un ripensamento del Chelsea e qualche altra squadra a subentrare in extremis. Per Higuain la chiave è trovare l’accordo per quanto detto sopra. Alla fine chi pagherà il forte ingaggio di Higuain?


