Direi una Champions abbastanza umana ed allo stesso tempo affascinante. Umana perché ad eccezione di una squadra, il City marziano, le altre sono per lo più di pari valore. 
Affascinante perché Montella riduce in briciole ed umilia il Mou e le sue cervellotiche giustificazioni: un falso mito a quanto pare, fortemente aiutato da una assurda vicenda chiamata calciopoli. Dopo l’Inter scuola Mou frutto di certe agevolazioni e di un triplete figlio di altrettante agevolazioni il trainer portoghese non ha più detto nulla al calcio se non davvero poco. Ieri Montella lo ha cancellato. 
 
Umana perché la Roma sta facendo cose prima inimmaginabili. Il calcio è bello per quanto irrazionale. È proprio vero. la Roma tanto massacrata da tifosi e radio locali che fanno la guerra al loro presidente Pallotta oggi si ritrova in una fase di grande spolvero con un campionato tutto da giocare e una Champions che la vede, dopo 10 anni, inaspettatamente nel salotto delle migliori d’Europa. Sarebbe intrigante però quanto allo stesso modo penalizzante se un sorteggio ( domani a mezzogiorno a Nyon gli accoppiamenti) mettesse a confronto le due italiane. La Roma che sembrava finire nel baratro di una quinta posizione grazie alla vittoria sul campo del Napoli ha ritrovato le forze e la sicurezza nei propri mezzi. 
Gli allenatori italiani vanno per la maggiore ma all’appello, purtroppo, manca Antonio Conte che deve cedere allo strapotere di un Barcellona guidato da Messi ma che non dovrebbe ricevere agevolazioniin occasione di un rigore che grida allo scandalo. Il Barcellona travolge il Chelsea 3 a 0.
Per La Juve dunque la corsa alla finale è difficile ma non affatto impossibile. Kiev non è cosi lontana. Come sempre però bisogna provarci…ancora una volta.