L’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, intervistato dal “Il Mattino” . Dichiarazioni interessanti sopratutto sulla Juventus e il difficile ritorno di Spinazzola a Torino .

 

 

 “Napoli di quest’anno diverso rispetto a quello dello scorso campionato? È assai simile a quello del girone di ritorno. Motivo per cui credo che il Napoli, con la Juventus, sia la squadra da battere in questo campionato. In prima fila? Questo è quasi banale da dirlo. Io aggiungo che la squadradi Sarri può anche far moltoin Europa, perché ha una organizzazione che può esaltarsi in Champions. Credo che possa andare molto oltre gli ottavi dello scorso anno. Se Spinazzola resterà alla fine? Pare proprio sì, però finché non arriva il 31 agosto non si può dire. Odio il mercato aperto percosì tanto tempo. Ma lo dicono tutti. È una cosa orribile e incomprensibile che si parli di trasferimenti con il campionato iniziato. Bisogna spostare le date, anche la sessione invernale non ha ragione di esistere. Le partenze di Kessie, Conti hanno ridimensionato le ambizioni dell’Atalanta? Certo.E non di poco. Alcune erano preventivate, perché è logico che un club come il nostro debba vendere i giovani più bravi, ma altri no. Ed è un peccato. Perché fosse rimasto chi doveva rimanere, sono convinto che avremmo potuto ripetere il cammino della stagione passata. Perché queste giovani generazioni sono così attratte dai soldi e non pensano anche al posto migliore dove crescere? Perché i grandi questo gli hanno insegnato, ovvero chei soldi sono la cosa più importante. Io, per esempio, ho parlato a Spinazzola, gli ho detto che alla sua età quello che conta è giocare ec he anche alla Juventus avrebbero apprezzato di più una scelta del genere. Non è semplice capirlo. L’ultima moda è quella di rifiutarsi di allenare? Una cosa insopportabile, in alcuni casi sembrano dei ricatti e non si possono accettare. È comprensibile che un giocatore voglia andare in una grande squadra ma c’è modo e modo…e poi bisogna ricordarsi da dove si viene,da dove si era l’anno prima. Sempre”.