Sono stati giorni caldi per Alvaro Morata quelli che hanno preceduto la notte di Champions. Una finale metterebbe chiunque in agitazione ma in particolare lui, che questa Coppa l’ha dovuta strappare alla sua seconda casa, alla sua seconda famiglia, alla sua tanto amata Juventus. Per questo motivo non si è pronunciato nei giorni precedenti a Cardiff ma lo ha fatto nel post gara, quando appare sinceramente dispiaciuto il madrileno, che ben ricorda cosa si prova a veder svanire il sogno europeo a un passo dal conquistarlo, memore della notte di Berlino 2015 di cui per altro fu protagonista. Negli ultimi giorni il suo nome è stato più volte accostato al Milan di mister Montella, ma lo spagnolo smentisce tutto: “Io di nuovo in Italia? Sicuramente no, vorrei continuare qua, vedremo cosa succede. Il Milan? Non so, l’ho solo letto sui giornali come tutti ma non so niente. Mi piace l’Italia ma sono contento qua, questa e’ la mia citta’ e la mia squadra. La Juve pero’ e’ la mia seconda casa, non si sa mai…”. Un “non si sa mai” che rincuora i tanti tifosi Juventini, spaventati dalla possibilità di un possibile trasferimento di Morata a Milano e che, in fondo, non smettono di sperare di poter rivedere il 21 dei blancos con la camiseta bianconera, sempre pronto a segnare nelle partite che contano.
Desirèe Capozio.


