Si e’ piu’ volte affermato come il ruolo del portiere sia davvero anomalo : egli e’ spesso costretto ad esultare da solo , oppure a vivere “domeniche bestiali” contrapposte a quelle di ordinaria amministrazione.

In casa Juve il portiere non e’ solo divenuto un ruolo bensi’ un simbolo di equilibrio e, perche’ no, di spregiudicatezza; per rafforzare tale concetto e’ sufficiente pensare a chi , negli ultimi decenni ,ha difeso la porta bianconera: dagli equilibri filosofici di sua maesta’ Dino Zoff, agli atteggiamenti guasconi, provocatori ma , sovente efficaci, di ” Baffo” Stefano Tacconi , capace di parare persino la luna nella partita piu’ delicata della storia bianconera ( quella contro il Liverpool all’Heysel) senza dimenticare i due rigori neutralizzati all’Argentinos Junior nella finale di Coppa Intercontinentale; Da “Tyson” Peruzzi , in grado con i suoi guantoni di mettere k.o. l’Ajax a Roma nella finale di Champions League 1996 fino a giungere alla leggenda di Super Gigi, un marziano catapultato nel mondo del calcio e messo li’ a difendere la porta della Nostra Signora.

Ora , senza addentrarci nelle follie del mercato, pare essere arrivato il tempo di un nuovo erede, dando per scontato che Buffon non e’ stato un imperatore ma un vero e proprio dio della porta per cui ,forse, risultera’ vana una ricerca di sostituzione. Ecco allora affacciarsi in un futuro non troppo la figura di Alex Meret friulano DOC proprio come Dino Zoff.

A differenza di Donnarumma, l’attuale portiere della Spal pare meglio incarnare negli equilibri e nella compostezza caratteriale lo stile Juve.

Dunque , il futuro della porta bianconera sara’ un ritorno al passato?

Daniel Pisani