Sarebbe riduttivo presentare Juve Inter con la parola stereotipata di derby d’Italia .
Ultimame si viene a creare una giostra di memorie, di polemiche e di ferite mai del tutto rimarginate. Sullo sfondo l’ombra inquietante di una inchiesta che alcuni hanno chiamato calciopoli ed altri farsopoli , ecco perché la sfida è noir poiché il nero non è solo uno dei colori che accomuna le maglie meneghine e quelle torinesi.
Sotto la pioggia battente Pioli schiera la difesa a 3 il famoso marchio di fabbrica di una Juve che fu, confermando Medel e Miranda e aggiungendo Murillo come terzo perno.
I penta campioni confermano il modulo esplosivo dei ” magnifici 5″.
Partenza sprint della Juve che con una semi rovesciata di Dybala su sponda di Mandzukic che impegna severamente Handanovic .
Al 7 viene ammonito Candreva per un fallo su Dybala.
La Juve carica a testa bassa ma Cuadrado sbaglia l’ultimo passaggio, nei primi 10 minuti la partita è molto intensa.
Al 11 Pjanic serve Dybala sulla sua mattonella preferita, tiro a giro dell’argentino che scheggia la trasversale ad Handanovic battuto.
Dopo il forcing iniziale della Juve , l’Inter trova coraggio e Gagliardini al 18 sfiora la traversa di Gigi Buffon.
Al 21 sono ancora i milanesi a sfiorare il gol : Joao Mario da fuori area fa la barba al palo.
Al 29su cross di Alex Sandro il Pipita non trova la deviazione vincente sporcando il tiro.
Al 36 episodio dubbio in area bianconera: dopo un colpo di testa di Brozovic respinto con i pugni da Buffon , Icardi viene atterrato da Mandzukic ma per Rizzoli tutto è regolare.
Sul roverscamento di fronte è Mandzukic di testa a far venire i brividi ad Handanovic.
Al 40 punizione defilata che Pjanic stampa sulla traversa. È un segno premonitore perché Cuadrado dal limite dell’area colpisce al volo scagliando un bolide alla sinistra di Handanovic che nulla può! Allegri brinda con una bottiglia di acqua minerale mentre gli spettatori vanno a bere un te caldo.
Nella ripresa è l’Inter a cercare di fare la partita ma nei primi dieci minuti il possesso di palla nerazzurro è sterile. È la Juve su una ripartenza a farsi pericolosa con Pjanic che servito da Higuain di destro impegna Handanovic.
Allegri copre la sua creatura inserendo Marchisio a centrocampo .
Lichsteiner viene sostituito da Dani Alves e non gradisce polemizzando palesemente con Allegri.
Al 84 esce Dybala , entra Rugani e Allegri passa ad una difesa a tre.
Al minuto 87 un bel cross di Khedira viene incornato da super Mario ma Handanovic è pronto a respingere.

Finale carico di veleni con Handanovic che si butta in avanti su un calcio d’angolo a favore dei nerazzurri e Peresic che viene espulso.
La Juve conferma la sua invulnerabilità tra le mura amiche e da quando ha cambiato modulo la sua difesa pare impenetrabile.
Finisce la partita e mentre i protagonisti sono ancora sul proscenio a raccogliere i meritati applausi la classifica strizza sempre più l’occhio alla Juve.