Un martedì di Champions amarissimo per le italiane. Lontanissima dagli ottavi l’Inter di Antonio Conte, che nonostante un gran primo tempo, crolla a Dortmund in piena ripresa. Finisce 3-2 per i gialloneri, risultato che permettere ai tedeschi di avvinarsi agli ottavi. Mastica amaro Antonio Conte, che a fine gara attaccherà società e organigramma: rosa stretta, troppa stanchezza, s’è reso conto evidentemente di non poter fare più di così. Ancora peggio a Napoli: clamoroso ammutinamento dei calciatori, che disertano il ritiro imposto dalla società dopo l’ennesimo risultato negativo. Solo 1-1 interno col Salisburgo: sorpasso Liverpool, ottavi che non sembrano in discussione ma squadra che non riesce a sbloccarsi. 

ESPLODE LA MINA CONTE 

Il suo carattere è chiaro. E’ la sua forza, è la sua carriera, è il suo curriculum. Antonio Conte certamente non le manda a dire, e non l’ha fatto nemmeno ieri. Debacle nerazzurra a Dortmund, sontuosa rimonta Borussia sotto al muro giallo. Sconfitta cocente e qualificazione agli ottavi adesso davvero lontanissima, anche perchè mancano eccome i due punti persi all’esordio con lo Slavia. Rimonta Dortmund nella ripresa, una sconfitta evidentemente dovuta alla stanchezza, dovuta ad una rosa troppo corta. Giocano sempre gli stessi, è un dato di fatto. Conte non può far di più, ha ragione lui, sta trainando una buona macchina al ritmo di una Ferrari, ancora ad un solo punto di distacco con la Juventus.

Già da qualche settimana ha chiesto rinforzi, ha sollecitato il club, mostrando gli errori che la società ha fatto sul mercato. Mandati via per comportamenti i vari Icardi, Perisic e Nainggolan, è rinato un gruppo solido, unito e compatto, ma non può bastare. E Conte tuona: “Spero che queste partite facciano capire qualcosa a qualcuno – ha attaccato l’allenatore – noi lavoriamo e andiamo a duemila e la squadra va solo ringraziata. Mi sono scocciato di esprimere gli stessi concetti, venga qualche dirigente a parlare. L’Inter (… la dirigenza ndr..) ha commesso diversi errori di programmazione. Queste partite tra l’altro si vincono con l’esperienza, noi a chi la chiediamo? A Barella che viene dal Cagliari? O a Sensi del Sassuolo?”. 

AMMUTINAMENTO NAPOLI 

Caos Napoli. Ammutinamento vero e proprio. Ieri altri due punti persi, una squadra che non si sblocca, solo 1-1 interno col Salisburgo malgrado le tante palle gol create. Ma non è questo il problema. Già perché il furente De Laurentiis ha subito indetto il ritiro, tutti a dormire a Castel Volturno, un messaggio chiaro e tondo: qui non si scherza più. Ed invece la squadra, dopo una serie di colloqui all’interno dello spogliatoio del San Paolo, ha deciso di disertare l’appuntamento: tutti a casa propria, tutti dalle rispettive famiglie, a dispetto dall’ordine imposto dalla società. Dopo i primi scricchiolii di una coppia che sembrava indistruttibile, Carletto e ADL, adesso la prima vera grossa spaccatura tra squadra e società. In attesa di comprendere la reazione di presidente e dirigenza, la squadra ha già contattato i propri avvocati, nel caso dovessero arrivare multe salate.

CHAMPAGNE A LONDRA Tra gli altri risultati del martedì di Champions spicca senz’altro un pazzesco 4-4 a Londra tra Chelsea e Ajax. Lancieri, evidentemente galvanizzati dalla decisione di Ten Hag che ha rifiutato il corteggiamento del Bayern, che volano sul 4-1 esterno. Poi la rimonta, pazzesca, dei Blues. Trionfo Valencia: 4-1 al Lille. Qualificazione apertissima quindi nel gruppo H: Ajax, Chelsea, e Valencia a quota 7 punti, il Lille ormai fuori dai giochi.