Alla vigilia dell’attesissima notte europea, l’Allianz Stadium si fa teatro di conferenze stampa, che lasciano la voce ai protagonisti di questo match. Ad aprire le danze ci ha pensato Takis Lemonis, nuovo allenatore dell’Olympiacos subentrato dopo l’esonero di Besnik Hasi, accompagnato dal portiere della squadra Silvio Proto.
Di seguito le dichiarazioni.
Per l’Olympiacos è una gara molto importante, in cui avete solo da guadagnare e niente da perdere. Cosa ti aspetti dalla partita di domani e qual è la situazione dopo il cambio di allenatore?
Proto: “La cosa vera è che domani giocheremo una partita molto difficile contro una squadra non soltanto tra le migliori d’Europa, ma del mondo. Domani dovremo dare il 100% e giocare al massimo, stando alle nostre possibilità ma lo faremo con il cuore. Per me è una partita speciale, perchè la mia famiglia è per metà italiana, mio padre è siciliano, è andato via tanti anni fa per andare a vivere in Belgio, quindi anche per lui è molto significativo che io giochi qui”.
Per te è la seconda partita con l’Olympiacos: in Champions che esperienza puoi portare alla squadra?
Proto: “Per me è un momento particolare, perchè segna il mio ritorno alle grandi partite dopo un incidente che mi stava facendo smettere di giocare a calcio. Torno in un grande stadio, in un grande momento, con una grande squadra come l’Olympiacos e io sono qui per dare il meglio per far vincere la squadra, ma anche per vincere io stesso”.
Dopo le prime due domande all’estremo difensore dell’Olympiacos, la parola passa all’allenatore Takis Lemonis.
Qual è stato il tuo primo pensiero quando ti hanno chiamato all’Olympiacos?
Lemonis: “La Juventus. Certamente questo è stato il mio primo pensiero, perchè è successo tutto così velocemente che non ho avuto il tempo di pensare ad altro. Ieri ho fatto il primo allenamento, oggi è il secondo e domani dobbiamo giocare questa grandissima partita. Cercherò di pensare ad altre cose dopo la partita di domani”.
In campionato alcuni giocatori sono sembrati stanchi. Su chi potrai contare domani?
Lemonis: “Ancora non lo so. Quando giochi in campionato e in Champions League, credo non si possa pensare a una partita, ma a una serie di partite, e a come potremo usare i giocatori”.
Cosa può cambiare, anche a livello psicologico, un allenatore in così poco tempo?
Lemonis: “Tutto dipende dai giocatori che si hanno a disposizione. Quando hai giocatori di livello, come quelli dell’Olympiacos, per un allenatore è più semplice riuscire a cambiare alcune cose a livello tattico. Tutti questi giocatori sono all’Olympiacos perchè sono buoni giocatori. Quindi nel nostro lavoro ogni tanto è più semplice parlare e spiegare meglio quello che vogliamo. Certamente anche io ho delle cose alle quali sto pensando. Conta anche quale squadra abbiamo di fronte: dobbiamo essere realisti, abbiamo davanti una competizione come la Champions League, e il campionato greco è molto diverso. Quindi il pensiero che ho da due giorni è quello di riuscire ad affrontare nelle migliori condizioni la Juventus. Prima ho parlato con i giocatori e abbiamo guardato alcuni video. Io ho portato il mio credo ai ragazzi e il modo migliore per affrontare la Juventus. Siamo qui per un obiettivo e speriamo di rientrare contenti di tutto quello che abbiamo fatto. Dobbiamo essere realisti, è una grandissima squadra, ma noi non siamo qui per giocare semplicemente una partita”.
Cosa e chi temi in particolare della Juventus? Il fatto di aver cambiato allenatore da così poco tempo potrebbe determinare un effetto sorpresa per l’avversario e un conseguente vostro vantaggio?
Lemonis: “Non credo che nel calcio ormai ci siano ancora grosse sorprese, tutte le squadre fanno un ottimo scouting degli avversari,soprattutto in Champions League. Per quanto riguarda la prima domanda, stiamo valutando diversi giocatore ma se ce n’è uno che calcoliamo un po’ di più è Dybala, che senz’altro in questo momento è quello che ha una buonissima presenza, ma adesso non vorrei sceglierne uno soltanto. Vedo giocatori che vengono dalla panchina e sono sorprendentemente splendidi”.
Cosa trovi di diverso nell’Olympiacos?
Lemonis: “L’Olympiacos è entrato in un’ottica che prima non aveva: deve giocare per andare avanti, per qualificarsi. Credo che abbiamo una squadra con più qualità rispetto a prima, questa è la differenza”.
Altri allenatori avrebbero visto con timore il fatto di cominciare il proprio cammino contro la Juventus ma tu lo vedi come un incentivo: cosa ti spinge ad affermare questo?
Lemonis: “E’ chiaro che se guardo il grado di difficoltà, è grandissimo, ma siamo in una competizione dalla quale dobbiamo prendere la parte migliore nel modo migliore possibile. Conoscevamo il sorteggio e sapevamo dall’inizio delle difficoltà enormi di questo gruppo in cui siamo capitati. Anche lo Sporting, che non è al livello della Juventus e del Barcellona, ma è comunque una squadra stupenda, meravigliosa. Dobbiamo gioire durante la partita, ma anche riuscire a carpire il meglio delle partite. Ed è proprio questo che deve fare la nostra squadra, riuscire a prendere il meglio”.
Desirèe Capozio.


