Appena 10 minuti di euforia e di supremazia del Napoli incluso il bel gesto atletico di Insigne che da fuori area segna il vantaggio mandando in delirio i numerosi tifosi partenopei al cospetto del grande tempio del Santiago Barnabeu. De Laurentiis, nel dopo gara, recrimina la mancanza di “cazzimma” che il napoli non ha avuto mentre il Real, troppo esperto per perdere la faccia sul proprio terreno, risolve la pratica apponendo tre reti di alta raffinatezza calcistica. Benzema di testa si eleva su tutti e pareggia le sorti di una gara tutta da riequilibrare. Per rimettere tutto secondo copione arriva il contributo tutt’altro che banale di Kroos che sfrutta un passaggio arretrato di Cristiano Ronaldo che da dentro l’area  fulmina Reina di destro. Casemiro compie un altro capolavoro tirando al volo di collo destro da fuori area: davvero nulla da fare per Reina. Il napoli si rende ancora pericoloso sul finale con Mertens che davanti la porta colpisce alto ma ad onor del vero anche il Real si divora un paio di goal quasi fatti di cui enorme è il rammarico per l’occasionissima di Benzema davanti la porta di Reina. Anche Marcelo sbaglia su pasaggio in area di Ronaldo ma da posizione angolata manda fuori in abbondanza.
Non ci sono recriminazioni se non quelle legate a qualche occasione persa (come quella di Martens) ma di fronte al Real si può anche capitolare. Il goal di Insigne tiene in vita il Napoli di Sarri ( il tecnico toscano criticato velatamente da De Laurentiis) che al san Paolo dovrà giocare la gara della vita nella speranza di poter compiere un vero miracolo che a questo punto solo San Gennaro sarebbe in grado di espletare. Napoli inesperto, giovane e alla ricerca di esperienze fuori confine ma la prova della grande platea europea promuove il gruppo. Convincente la sua determinazione e il coraggio dimostrato nonostante la sconfitta. I partenopei hanno giocato una gara tutt’altro che timorosa sfoggiando caparbietà e convinzione nei propri mezzi non commettendo mai l’errore di chiudersi nella propria metà campo ma lottando fino alla fine. Responsabilità della difesa dunque se critica si può fare in occasione delle prime due segnature di Benzema prima e di Toni Kroos sul 2 a 1  commettendo l’ingenuità di lasciare i due artefici dei gol smarcati dai difensori di riferimento.
Il 7 marzo a Napoli sarà serata di grande passione calcistica in attesa che il santo protettore ci metta la sua mano… ma forse non basterà.