Poco più di 24 ore al fischio d’inizio di Juventus-Milan, finale della Supercoppa Italiana e primo trofeo in palio nel 2019. Come da tradizione gli allenatori delle due formazioni presentano il match nella conferenza stampa della vigilia. Così il tecnico rossonero Gennaro Gattuso risponde alle domande dei cronisti:

Torino 31–03-2018 – Juventus vs Milan SERIE A TIM 2017-2018
Nella foto: Gattuso
“Se giocherà Higuain? Mi baso su come vive il gruppo, su come sta a contatto con lo staff. Ci sono tantissime voci. Si sta allenando bene con i compagni, è a disposizione. Vediamo se gioca o no, se lo farò giocare è perché lo vedo bene, sereno, lo vedo dentro il progetto. Sta sempre a scherzare, è una radio. Non si ferma mai. Dopo la partita di campionato contro la Juve qualcosa è successo nella sua testa… Far cambiare l’idea a un atleta non è facile. Io devo pensare a mettere la miglior squadra in campo e a sfruttare le loro caratteristiche. A me non ha detto che vuole andare via e lo sto ancora aspettando. Vediamo cosa vuole fare e come sistemare questa questione. Inoltre è una vigilia serena per tutta la squadra, da giocatore era diverso per me. Giochiamo con una squadra che sono 8 anni che la fa da padrona. A noi ci fanno bene queste partite. Venire qua e giocarsi un trofeo è sempre importante. Dobbiamo giocare la nostra partita, con spensieratezza. Nel calcio non vince la squadra più forte. e vedo i miei ragazzi tranquilli. Dobbiamo fare una grande prova per battere la Juve. Paquetà? Sta bene fisicamente, è a disposizione. Non ha nessun problema fisico. Ha già fatto vedere cose importanti in coppa Italia. Ha margini di miglioramento e vedremo se giocherà dall’inizio o meno. Domani ci giochiamo un trofeo. Non stiamo qui a fare calcoli. Voglio vedere lo spirito della partita di Torino contro di loro o l’inizio della finale di Coppa Italia. Voglio vedere una squadra che gioca per 95 minuti senza paura. Dobbiamo metterci quello spirito visto tantissime volte. Ci vogliono voglia e compattezza e dovremo giocare a viso aperto. Cutrone? Sono contento della doppietta, ma lui scalpita da sempre. Ha il fuoco dentro. E’ un giocatore che ci teniamo stretti. Quando uno entra a gara in corso, ci fa fare il salto di qualità. Ce lo coccoliamo. Quando non gioca è scontento ma bisogna fargli capire tante cose, bisogna stargli dietro. Lui sta crescendo molto. Se Higuain dovesse partire? La cosa più importante e corretta sarebbe parlare della partita di domani. Non ci rimango male, anche io ho fatto il calciatore per tanti anni. Ognuno di noi è diverso e non possiamo giudicare il ragionamento di una singola persona. In base a come stai mentalmente, vedi le cose. Voglio godermi la finale e vedremo cosa succederà”.


