Alla luce della recente, sproporzionata, demenziale richiesta di sanzioni per la Juve e il suo Presidente da parte del tristemente noto, anche come bugiardo congenito, Giuseppe Pecoraro, “boss” o ayatollah di una Procura Federale fondamentalista e corrotta, duole constatare, per l’ennesima volta, quanto l’espressione geografica chiamata Italia sia purtroppo imbibita d’ignoranza e, quindi, stritolata da un’arretratezza ben nutrita da quell’atavica mentalità truffaldina che unita a irreversibile degrado di anime e intelletti, individua in chi è più bravo, progredito, “fortunato” e meritevole, un bersaglio da colpire per punire una “diversità” che, invece di assurgere a esempio, diventa una colpa di cui deve scontare il fio.

Trascinare o cercare di farlo…, un’entità sola verso il basso, è certamente più semplice che adoperarsi con mezzi leciti a elevare chi, in basso, sguazza da anni o da sempre, addebitando i propri fallimenti a terzi anziché concedersi, seppur occasionalmente, un esercizio di sana autocritica.

È parimenti triste o, meglio, squallido, ancorché perfettamente coerente con l’imperante incoraggiamento e financo la tolleranza riversata sui minus habens che affliggono la stragrande maggioranza di ogni tifoseria italiana, che il dibattito generale non volga verso la pretesa di una giustizia sportiva (almeno quella!) veramente super partes e svincolata dagli obsoleti retaggi da inquisizione ecclesiastica, ma sia invece orientato a soddisfare le brame di vendetta e al lenimento delle frustrazioni di quanti sono ancora convinti che il mondo, senza eccellenze, sarebbe un posto più confortevole e le loro esistenze, migliori. 

Tutti mediocri, appassionatamente! Un’aberrazione contro natura figlia di una subcultura incentivata dal disinvolto accesso a un’informazione non filtrata da sufficiente educazione del pensiero, che sta facendo retrocedere la Società tutta a un grado infimo di inciviltà prossimo alla barbarie.

Quanto al pagliaccetto di Palma Campania, può richiedere quel che gli pare, anche l’abbattimento dell’Allianz Stadium, la deportazione di chi l’ha frequentato e la pubblica sodomizzazione di Andrea Agnelli, che pure qualche errore l’ha commesso e ammesso; a dispetto di qualsivoglia sentenza, la cosca a cui risponde non avrà soddisfazione. La Juve “italiana” ha vinto con un allenatore confinato in un box della tribuna, ha continuato a vincere senza allenatore e lo farà a prescindere, giacché è nell’ordine naturale, e pertanto non sovvertibile, delle cose. Anzi, a maggior accanimento corrisponderà un numero minore di briciole che i cagnolini di regime potranno raccattare, strisciando, sotto il tavolo.

E se dovessi sbagliarmi: possa un asteroide colpirlo.

Augh!

Ezio MALETTO