Maurizio Pistocchi, ex giornalista di Sport Mediaset, ha parlato a TMW Radio dell’ultimo turno di campionato e della lotta Juve Napoli .
Partiamo dal Napoli di Sarri. “La definirei un’orchestra nella quale tutti suonano la stessa musica, con lo stesso ritmo. È un piacere vedere questa squadra, ieri dovevo scegliere quale gara vedere e non ho avuto dubbi. Ho visto Lazio-Napoli, quella partenopea è la squadra che mi diverte di più. Propone un calcio diverso dalla mentalità italiana, quando vedo giocare il Napoli si capisce che ha un’idea di calcio diversa. Quasi vicina a quella del Barcellona di Guardiola. Chi ha visto la partita, con le squadre sullo 0-0, ha certamente notato che il Napoli ha avuto due straordinarie occasioni con Callejon e Hamsik nei primi 45′. Il Napoli è una squadra diversa dalle altre nei concetti di gioco, ho sempre apprezzato il calcio creativo e d’attacco. Ho avuto il piacere di lavorare con Sacchi al Cesena nel ’79, l’unico allenatore che mi appassiona adesso è Sarri insieme al suo Napoli”.
La formazione partenopea può vincere lo scudetto? “Può vincere lo scudetto ma sarebbe una impresa straordinaria, perché la Juventus come società, organizzazione, fatturato, campioni, ambiente e abitudine alle vittorie è davanti a tutti. La Juve può permettersi di tenere in panchina 100 milioni di euro, ha una potenza dal punto di vista economico, finanziario, societario e di ambiente. La Juve ha l’abitudine a vincere. Se il Napoli dovesse vincere, sarebbe straordinario. Il Napoli ha vinto solo con Maradona, adesso non c’è un Maradona in campo ma c’è il Maradona degli allenatori, che è Sarri”.


