La diagnosi, al pari di una raffica di vento, ha spento anche la più flebile fiammella di speranza: Marko Pjaca ha riportato la lesione del legamento crociato e ha chiuso anzitempo la propria annata. Un’autentica mazzata per la Juventus, suo club di appartenenza, che si trova ad affrontare questo finale di stagione senza poter contare sul talento croato, per giunta alla vigilia della duplice sfida al San Paolo di Napoli e del quarto di finale di Champions League contro il Barcellona.

Vinovo 21-02-2017 allenamento Juventus
Nella foto:pjaca
Come riporta goal.com, tuttavia, per i bianconeri vi sarà una piccola consolazione economica: infatti, il club sabaudo, in base al Fifa Protection Program, ideato appositamente per risarcire le squadre per infortuni di almeno 28 giorni rimediati in Nazionale, potrà ottenere un cospicuo indennizzo.
L’articolo di goal.com, inoltre, spiega che “il compenso è calcolato in un risarcimento pari allo stipendio quotidiano del giocatore, fino a 20.548 euro giornalieri, moltiplicato per un massimo di 365 giorni. Il pagamento può terminare se il calciatore infortunato è in grado di riprendere a giocare, se il giocatore dovesse morire, se il suo contratto professionale giunge al termine, se il periodo di 365 giorni è esaurito o quando il risarcimento massimo per sinistro per giocatore di calcio e/o il capacità massima del programma è esaurito. Ogni squadra può ricevere un risarcimento massimo di 7.5 milioni di euro. Considerando che lo stipendio annuale netto di Pjaca è pari ad 1.8 milioni, quello giornaliero è esattamente pari a 4931 euro: qualora, nella migliore delle ipotesi, Pjaca dovesse rimanere fermo per 6 mesi, la Juventus riceverebbe un indennizzo pari a circa 900mila euro“.


