Negli ultimi mesi si è parlato tanto di lui, dal suo gesto rivolto alla curva del Napoli, che ha fatto impazzire di gioia i tifosi bianconeri, alle voci che lo vedrebbero in rossonero la prossima stagione, che hanno portato un retrogusto amaro nelle bocche del popolo juventino. Ma a prescindere da tutto ciò, quello che incuriosisce è il silenzio del numero 21 blancos a pochi giorni dalla finale di Cardiff, quando si troverà davanti alla sua ex squadra, che, come sempre ha tenuto a precisare, lo ha aiutato a crescere e a diventare il calciatore che è oggi. Difficile immaginare una delle pedine determinanti dell’attacco galactico in panchina per lasciare posto al madrileno, che probabilmente entrerà in campo a partita in corso, come spesso gli ha concesso di fare Zinadine Zidane nel corso di questa stagione. Una riserva di grande spessore, però, che più di una volta ha dimostrato di essere tagliente ma soprattutto determinante ogni volta che entra in campo. Questo potrebbe impensierire la difesa bianconera, che prima di essere avversaria, è soprattutto grande amica dello spagnolo e sa bene quanto Morata possa essere decisivo nella gare che contano. Ma potrebbe dar da pensare anche anche al madrileno stesso, che con il pallone tra i piedi dovrebbe provare a ferire una parte del suo cuore, con il quale per due anni ha provato a raggiungere questo obiettivo, che lui sa bene essere tanto desiderato in casa bianconera. Non è escluso quindi che questo silenzio mediatico di Alvaro Morata potrebbe essere giustificato proprio da questo suo senso di disagio nei riguardi di una partita importantissima tra la sua attuale e la sua ex squadra. Infatti, mesi fa lui stesso aveva dichiarato che avrebbe preferito non sfidare la Juventus.

Torino 1403-2017 – Juventus vs Porto 2016-2017
Nella foto: pallone champions league
Desirèe Capozio.


