Una Juve poco attenta, senza fame agonistica, quella vista ieri sera a Roma. Un 3 a 1 che mette in allarme Allegri e i suoi, prossimi a molte partite difficili e decisive. La nube di critiche avvolge squadra e staff tecnico, ma i bianconeri cercano il riscatto e rialzano la testa in vista di mercoledì, dove sfideranno la Lazio (Stadio Olimpico di Roma, ore 20.45), nel match valido per la Finale di Coppa Italia. Ora alla Juve servirà ritrovare se stessa, quella squadra che mai si da per vinta e che suda e corre per un solo obiettivo: la vittoria!
Si esprime in merito anche Leonardo Bonucci, ai microfoni di JTV. Di seguito riportiamo le domande dei colleghi della Televisione bianconera e le risposte del centrale della Juventus e della Nazionale:
“C’è delusione perché avevamo approcciato la partita bene, avevamo fatto un buon primo tempo, poi nel secondo tempo abbiamo staccato senza motivo la spina e abbiamo preso due gol senza neanche opposizione. Quello ci deve far preoccupare, che nelle ultime 3 partite abbiamo preso sei gol e non li abbiamo presi quasi in un girone. C’è qualcosa che non va soprattutto a livello di testa e di convinzione. Non bisogna pensare ad altro che fare i risultato che mancano per raggiungere gli obiettivi”.
Come sta la squadra a livello fisico-mentale?
“Fisicamente sta bene perché alla fine abbiamo corso per tutti e 90 minuti. Nel secondo tempo abbiamo concesso poco, eravamo anche in pressione. Ma nei primi 10-15 minuti correvamo male, ci siamo fatti saltare facilmente, abbiamo subito questi due gol stupidi, perché alla fine con un po’ più di cattiveria, attenzione e fame per raggiungere l’obiettivo, non li avremmo mai subiti”.
Una sconfitta come questa può farvi bene?
“Deve farci bene, altrimenti comprometteremmo tutto quello che abbiamo costruito in questi dieci mesi e sarebbe davvero un colpo brutto. Ci serva questa sconfitta a far rialzare l’attenzione, l’adrenalina, la voglia di arrivare all’obiettivo perchè ancora non abbiamo vinto niente”.
Con la Lazio potrebbe essere un match molto spettacolare…
“Sì con la Lazio sarà una finale dura, perché loro corrono, sono bene messi in campo, hanno qualità nei tre davanti, quindi ci sarà da fare moltissima attenzione e da ritrovare quella voglia di non subire, di attaccare, di soffrire, l’umiltà che ci ha contraddistinto in questi dieci mesi e che nelle ultime partite abbiamo un po’ perso”.



