Ronaldo alla Gazzetta dello Sport parla della Juve e non risparmia la solita stoccata alla sua ex rivale italiana.

In Italia la Juve continua a sembrarmi la più forte: il progetto più serio, di una società che ha saputo gestirsi anche con realismo. Ha venduto bene, ha reinvestito, è rimasta competitiva. Oggi la Juve lavora in modo molto più trasparente rispetto ai miei tempi. Raccoglie perché semina. E merita. Cardiff? E’ stata ellissima finale, anzitutto. Con una Juve molto più competitiva rispetto a due anni fa contro il Barcellona. Però nel secondo tempo la palla ce l’aveva sempre il Real, è stato superiore in tutto: tutto. La rissa nello spogliatoio e’ una storia vecchia. E comunque non sapremo mai se è vero oppure no. Io la vedo in un altro modo, altro che botta in Europa, con due finali di Champions in tre anni, ormai ha lanciato un segnale molto chiaro. Scudetto con l’Inter? A me dispiace non averlo vinto: era un progetto bellissimo, era un sogno, anche se poi abbiamo capito che morì un po’ per colpa nostra e un po’ di certe forze esterne, che aiutavano la Juve”.