Per Leonardo Bonucci sarà la partita più dura. Una stagione tutta da giocare non solo sul campo ma anche sugli spalti dove dovrà riconquistare il cuore e la fiducia dei tifosi.
Non è certo piaciuta la dinamica del divorzio nella scorsa stagione tra una delle bandiere di riferimento della Juventus di sempre. Una scommessa personale disse il difensore, il coraggio di mettersi in gioco su altra piazza dove avrebbe voluto dimostrare che si può vincere anche fuori da Torino. Sicuramente la sua scelta non fu la migliore finendo in un Milan allo sbando e senza una identità precisa e dove i suoi attuali valori, nonostante l’avvento del nuovo gruppo Elliot, sono ancora lontani da ambizioni di conquiste. Troppa strada da percorrere e troppo tempo prima di tornare a vincere qualcosa. Alla luce di questa realtà Bonucci si è cosparso il capo di cenere chiedendo lui la possibilità di tornare in quella che è stata la sua casa e dove ha potuto capire cosa vuol dire vincere.
Sui social si è scatenato il dissenso per il ritorno del difensore viterbese ma nel calcio alcune dinamiche sono scevre da sentimentalismi e bandiere. Le considerazioni di questa operazione legata anche a quella di Higuain dove la vendita del bomber argentino era necessaria per una questione di bilancio e la cessione di Caldara atteso due anni per una toccata e fuga sono le uniche note di discussione su questa vicenda di un caldo mercato in una calda estate.
Qualcuno si sarà pure chiesto se alla base di questa operazione pro Milan possa nascondersi qualche altro misterioso scenario non escludendo qualche scambio di favori futuri. E’ notorio il buon rapporto da sempre tra le due società nemiche in campo mai ostili nelle relazioni extra calcio ( Abbiati docet). Solo il tempo offrirà qualche elemento in più-


