Juventus – Roma 2-0. Termina il tempo con la Juve in vantaggio con una perla di Cristiano Ronaldo (16 gol nel torneo). La Roma (possesso palla e pedalare) non riesce a finalizzare. Risultato giusto fin qui. Vittoria Juve 2-0 che scavalca la Roma in classifica (3° con una gara in meno). Apre Cristiano Ronado, chiude un’autorete di Ibanez. La Juve soffre la pressione e il possesso palla della Roma, ma è letale sotto porta. Ottima gara di Alex Sandro. Martedì il ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Inter.
Arriva per i bianconeri all’Allianz Stadium il big match di alta classifica Juventus – Roma. Una sfida determinante per il campionato per la squadra di Andrea Pirlo.
Juventus – Roma 2-0
Andrea Pirlo, deve fare a meno di Ramsey e Dybala infortunati e Bentancur squalificato. Juve con Szczesny in porta, Danilo, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa. Centrocampo con McKennie, Arthur, Rabiot e Chiesa. In attacco Cristiano Ronaldo e Morata. Arbitra Daniele Orsato della Sezione di Schio. Juventus in maglia bianconera. Roma in tenuta giallorossa.
1° tempo: bella gara combattuta. Decide Cristiano Ronaldo con un tiro dei suoi
Palla iniziale alla Roma. Parte il big match. Possesso palla iniziale Roma. Punizione Juve dai trenta metri. Nulla di fatto sul tentativo di passaggio. Juve in vantaggio al 12′ Alex Sandro serve Morata. Assist per Cristiano Ronaldo. Tiro liftato che batte Pau Lopez. 1-0. 16 gol in campionato per il portoghese. La Roma ci prova. La Juve si difende. Ci prova Cristante. Tiro che sfiora l’incrocio dei pali. Juve vicino al raddoppio con CR7 che colpisce in pieno la traversa. Bella gara. CR7 per Alex Sandro. Ma il brasiliano controlla male la palla. McKennie per Ronaldo. Tiro che Pau Lopez respinge. 1′ di recupero. Termina il tempo con la Juve in vantaggio con una perla di Cristiano Ronaldo (16 gol nel torneo). La Roma (possesso palla e pedalare) non riesce a finalizzare. Risultato giusto fin qui.
2° tempo: la Juve soffre la Roma, ma è più cinica. Chiude l’autorete di Ibanez
Palla iniziale alla Juve. Inizia la ripresa. Alex Sandro. Grande intervento su Karsdorp in angolo. Gioco contratto con le due squadre che non si scoprono. Ci prova Mkhitaryan. Para Szczesny. Entrano Cuadrado e Kulusevski per McKennie e Morata. Raddoppio Juve al 69′. Cuadrado serve Kulusevski. Assist per CR7. Ibanez devia nella propria porta. 2-0. Ci prova Veretout. Palla alta. Pericoloso Spinazzola. Palla a fondo campo. Esce Chiesa. Entre Bernardeschi. Esce Bonucci claudicante. Entra De Ligt. Esce Alex Sandro. Entra Demiral. Ci prova Spinazzola. Para a terra Szczesny. 5′ di recupero. Finisce qui. Vittoria Juve 2-0 che scavalca la Roma in classifica (3° con una gara in meno). Apre Cristiano Ronaldo, chiude un’autorete di Ibanez. La Juve soffre la pressione e il possesso palla della Roma, ma è letale sotto porta. Ottima gara di Alex Sandro. Martedì il ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Inter.
Interviste dallo Stadium
Leonardo Bonucci analizza a fine gara la vittoria sulla Roma: “Queste sono le gare dove viene fuori l’anima di questo gruppo. Sapevamo che con la Roma che fa molto palleggio, potevamo fare questo tipo di partita. Siamo stati cinici e abbiamo giocato da grande squadra. La sconfitta con l’Inter? Abbiamo avuto la peggior giornata possibile e da lì i campioni hanno risposto, così come Andrea Pirlo, unendo il gruppo e lasciando fuori tutto il resto. Sono uscito, avvertendo lo stesso fastidio che ho sentito col Verona e lì non potevo uscire. Tutto ok, ho preferito non rischiare“.
Andrea Pirlo analizza la vittoria che manda la Juve al terzo posto: “Contento per la vittoria. Questa era il tipo di partita che volevamo fare. Comprendo che è difficile andare a prendere tutte le volte la Roma in maniera aggressiva. Capita e capiterà di giocare di rimessa. Ho e abbiamo imparato tanto in questi mesi. Quando lo potevamo fare l’abbiamo fatto bene. Chiellini? Giorgio sta facendo bene come tutti gli altri. Abbiamo trovato l’entusiasmo giusto e ci siamo compattati. Abbiamo lavorato sugli errori fatti in passato. Sono cresciuto perché le partite ti fanno crescere, essendo alla mia prima esperienza. Ho una grande squadra che mi segue e una grande società alle spalle, sono fiducioso. Si imparano tante cose, non tutte le partite sono uguali e in Italia c’è tanto tatticismo. Ora dobbiamo pensare all’Inter. Martedì è dietro l’angolo e sarà sicuramente un’altra battaglia da vincere“.
Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Images


