
Torino 18-02-2017- Juventus vs Avellino campionato primavera 2016-2017
nella foto: fabio grosso
Perché puoi avere una tecnica incredibile, delle doti fisiche invidiabili, ma se poi ti senti già arrivato, ecco che allora vengono a mancare le qualità principali per essere un grande campione: l’umiltà e la voglia continua di migliorarsi.
È anche vero che sono stati errori collettivi quelli che hanno portato all’eliminazione dai quarti di finale della Juventus, tanti i colpi del ko sbagliati sotto porta e qualche svista difensiva di troppo che una squadra che vuole vincere lo scudetto non può permettersi; perché al 92′, quando sei con più di un piede e mezzo in semifinale, non puoi farti saltare di netto per poi essere costretto al fallo da rigore che rimescola le carte e riporta i tuoi avversari in parità, ad un istante dal triplice fischio.
Si non si può, ma non è neanche accettabile che il ragazzo che secondo i più sarà il “futuro” della Juventus, che ha esordito in Champions, ha segnato l’ultimo gol della prima squadra in campionato, si presenti dal dischetto e il rigore decisivo lo calci con così tanta sufficienza, cercando un cucchiaio che si spegne tra le braccia dell’estremo difensore della Fiorentina e fa calare il sipario sulla stagione dei piccoli bianconeri. Perchè un penalty lo si può sbagliare, ci mancherebbe, ma non così. C’è chi potrebbe interpretare questo gesto come una dimostrazione di personalità ma, parliamoci chiaro, ne aveva bisogno dopo quanto fatto vedere questa stagione anche con la prima squadra?
Delusione, amarezza, per una formazione che ha sempre dato tutto dall’inizio della stagione ma che è mancata di lucidità nei momenti chiave, non riuscendo ad alzare al cielo neanche una coppa.
Farà male, certo, ma questa annata li aiuterà a crescere, dai momenti di difficoltà si può solo imparare ed è passando anche da qui, che si diventerà, un giorno, dei calciatori in tutto e per tutto.
È andata così, ora qualche settimana di pausa, poi si tornerà a lavorare a testa bassa per la prossima stagione, sarà l’anno dei ‘99 (ottimi e di prospettiva quelli in casa bianconera) sarà l’anno della rivincita, sarà l’anno delle tanto agognate vittorie, dei trofei alzati al cielo. Noi siamo la Juve, non dimentichiamolo mai.


