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Torino 18-02-2017- Juventus vs Avellino campionato primavera 2016-2017
nella foto: mehdi leris e luca clemenza

JUVENTUS-CARPI 5-0
RETI:
18′ Kanoutè, 4’st e 15’st Muratore, 17’st Zeqiri, 28’st Clemenza
JUVENTUS (4-3-3): Del Favero, Semprini (23’st Bove), Vogliacco, Coccolo, Beruatto (14’st Clemenza), Muratore, Kanoutè, Caligara (23’st Mosti), Leris, Zeqiri, Pereira. A disp. Loria, Toure, Rogerio, Marricchi. All. Grosso.
CARPI (4-4-2): Sarri (1’st Bazzano), Ghidoni, Zinani, Sapone, Di Pierri, Melani, Mezzoni, Tacconi (30’st Campobasso), Insolito (15’st Costi), Morselli, Scarf. A disp. Aristei, Fumanti, Odasso, Nardini, Pernigotti, Goh, Lupoli. All. La Manna.

É una Juventus da paura quella che si vede in casa contro il Carpi. 5-0 il risultato finale, sinonimo questo di un match a senso unico che non è mai stato in discussione.
Una squadra rinata quella vista nelle ultime due uscite in campionato, merito anche di Fabio Grosso, che è sicuramente riuscito a far trovare di nuovo gli stimoli giusti a una squadra che, ultimamente, li aveva persi: c’è un campionato da vincere e questa è l’unica cosa che conta.
Partita pressoché perfetta da parte della formazione di Fabio Grosso con due protagonisti assoluti: Simone Muratore, autore di una doppietta e di una prestazione monumentale in mezzo al campo; e Fabrizio Caligara, il classe 2000 è incontenibile sulla sua fascia di competenza e unisce un’invidiale prestanza fisica a numeri e giocate di grandissima qualità.
Per gli ospiti invece nonostante i 5 gol subiti sono i due estremi difensori (Sarri sbatte violentemente la testa ed è costretto a lasciare il campo e a andare al pronto soccorso più vicino) a far parlare di loro, 3 parate provvidenziali a testa che riescono comunque a limitare il passivo. Stesso discorso anche per Fabio Morselli: l’ex Juventus (passato al Carpi a Gennaio) è l’unico giocatore di movimento a sorprendere, a cercare di creare sempre la superiorità numerica davanti e ad andare vicinissimo alla rete della bandiera.
È un contropiede orchestrato nel migliore dei modi a consentire alla formazione torinese di sbloccare il match e di andare al riposo sull1-0: azione tutta di prima, Pereira serve Kanoutè, il senegalese si inventa una magia dai 25 metri, tiene il pallone rasoterra e con un destro chirurgico insacca nell’angolino basso a Sarri battuto.
Nella ripresa, come già anticipato, la Juventus dilaga: Muratore regala a sè stesso e ai suoi una doppietta, prima con il più classico dei tap-in attaccando bene la porta dopo la respinta sul palo di Bazzano, che risponde presente alla punizione insidiosa di Zeqiri; e poi con un grande inserimento in mezzo a due difensori avversari e colpendo la palla da sotto, il pallonetto è imprendibile per l’estremo difensore e il poker é servito.
2′ più tardi Caligara prova l’ennesima conclusione, è di nuovo bravissimo Bazzano a chiudere di piede, nessun giocatore del Carpi però segue Zeqiri che non se lo fa ripetere e da due passi ribadisce in rete.
Al 14′ è il momento di rivedere in campo anche Luca Clemenza, che impiega 14′ a trovare la via del gol: il fantasista bianconero stoppa il pallone con il destro e di prima intenzione scarica il suo mancino, l’estremo difensore ci arriva ma non basta: la Juventus cala la manita e risponde al Chievo: la capolista non molla, mai!