(Andrea Lybra)

CONTRO IL CHELSEA IN CHAMPIONS PERO’ CI VORRÀ UN’ALTRA MUSICA,
ALLEGRI SI AFFIDA AI “JUBEATLES” PER CONSOLIDARE LA CLASSIFICA
EUROPEA.
Rimaneggiata ma non di certo vittima sacrificale, mercoledì sera la scala del calcio
tornerà ad essere l’Allianz Arena.
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Di giornata in giornata, superando con metodo, calma e signorilità i tantissimi problemi
occorsi in questa prima parte di stagione, Allegri e i suoi ragazzi mercoledì, proveranno
contro i campioni di Europa in carica, a confermare quanto di buono si sta finalmente
palesando nell’evoluzione e convizione della squadra nei propri mezzi e di conseguenza nei
risultati. Ripartire dalla bella prestazione per almeno 60 minuti di domenica scorsa contro la
Sampdoria per scacciare da Torino un altro bel pezzo di “nube grigia” fatta di accesi giudizi
negativi da parte di taluni “saputoni” tesi a ledere la psicologia vincente della squadra e della
società e “cantando” loro il deprofundis senza considerare i tanti fattori che ne hanno
determinato una partenza rallentata in campionato, diventa tutto materiale in mano al
“parafulmine” Allegri che si conferma esperto nel trasformare l’energia negativa in quella
positiva. Contro il Chelsea in Champions sarà costretto a varare l’ennesima formazione
inedita priva del suo attacco titolare, Morata/Dybala, (ritorneranno dopo la prossima sosta di
campionato) ed ecco allora che potrebbe essere il momento giusto per vedere giocare
Federico Chiesa in attacco sorretto da Kean e con alle spalle un Kulusevski con licenza di
creare profondità, smarcare e servire i due giovani talenti non dimenticando di mettere a
disposizione della linea di centrocampo la sua preziosa prestanza fisica. La Juve
ufficialmente sta superando l’angoscia del dopo vicenda Ronaldo e sta acquisendo
convinzione importante sui propri mezzi e forse questa è la peggior notizia per chi già
dall’estate la dava per ex squadra di prestigio. Allegri da buon toscano semplice e schietto,
ha capito che ai suoi ragazzi bisognava far togliere con urgenza il prezioso vestiario di alta
moda per vestire i panni di operai forzuti e vogliosi di vendere cara la propria pelle. La gara
di mercoledì, ai fini di un buon proseguo in europa non sarà decisiva, ma crediamo invece
possa diventare determinante in funzione di quanto già detto in precedenza, convinzione di
potersela giocare con tutti nonché di essere sulla strada buona per scrollarsi di dosso il
“morbo” CR7.
Chelsea e Torino per testare davvero a che punto sia l’effetto della “terapia”, poi dopo la
sosta, anche con i rientri importanti di quasi tutti gli effettivi, potremo finalmente dare una
connotazione più veritiera alla squadra e alla stagione che ci aspetta.