In sala stampa, al termine di Juventus Borussia Dortmund, incrocio il mio amico Francesco Repice e la prima cosa che gli dico e’:” A FRANCE’ MAI FRASE DA TE CONIATA FU PIU’ AZZECCATA….QUESTA JUVE NON MUORE LETTERALMENTE MAI”. Lui mi guarda e sorride.

Juve vietata a chi soffre di cuore.

8 goal realizzati ad arte in due gare e 7 subiti e tutto che si risolve negli ultimi secondi, un copione che ha dato vita a due gare, Inter e Borussia, a due partite da infarto meravigliosamente giocate con intensita’ e forza di carattere. “Equilibrio cercasi” ma arrivera’ anche quello come ha detto il mister. In buona sostanza l’importante e’ esistere, esserci, non arrendersi mai.

Qualche errore e’ stato commesso, inutile negarlo. Di Gregorio su due gol subiti (in particolare un tiro alla sua sinistra non copre lo spazio tra lui e il palo). La fase difensiva va registrata. L’ unico neo di una juve quasi perfetta. Koopmeiners e’ ancora alla ricerca di se stesso, poco lucido Thuram, Cambiaso risente dei due turni di stop. Poca roba certo ma l’importante e’ aggiustare cio’ che per ora non e’ perfetto. Scopriamo che Kelly e’ il giustiziere e non piu’ il giocatore scarso che tutti conoscevamo. Yildiz si immedesima nel personaggio Del Piero suo idolo, e non copia solo la lingua spalmata sul mento ma anche un goal che pinturicchio realizzo’ proprio contro i tedeschi agli inizi della sua carriera.
Dusan Vlahovic torna agli antichi albori con una doppietta da grande centravanti e un assist che completa la sua serata trionfale. Adesso la juve lo vuole e lui vuole la Juve. Locatelli richiama l’attenzione dello stadio indicando il serbo. Un segnale che li spogliatoio e’ con lui.

In una serata da ricordare non si puo’ escludere il grande supporto del tifo, uno spettacolo allo stato puro. Uno stadio completo in ogni ordine di posto che sostiene la squadra dal primo all’ultimo minuto, esplode in tutta la sua potenza vocale ad ogni goal, un grande grazie “cuore di curva”.

Un punto, che come racconta Del Piero, vale tre per il gioco ma principalmente per l’aver creduto fino alla fine. Adesso ci si rituffa nel campionato con la trasferta di Verona, poi Atalanta in casa. “VINCERE NON E’ IMPORTANTE MA E’ L’UNICA COSA CHE CONTA”. Anche questa frase ha la sua importanza.
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