(Andrea Lybra)

LA JUVE PROVA LA RIPARTENZA DALLA CHAMPIONS.
Recupera quasi tutti i suoi elementi e nel petto cova il proprio grido di scossa per risollevare
tutto un ambiente altamente demoralizzato.
Con il Malmö per portare a casa l’unico risultato che darebbe la scossa probabilmente
decisiva a tutto un ambiente altamente depresso e sconfortato da risultati deludenti ma
soprattutto da una quadra che sembra proprio non voler arrivare. Partire bene in Europa,
cancellare con una “spugna” i ko in campionato nonché la traumatica fuga di Ronaldo è il
dicta assoluto. In palio c’è molto di più di un semplice risultato, bensì probabilmente, come
già detto, il crocevia di orientamento di tutta una stagione. Energia nuova grazie
all’emozione Champions. Vietato sbagliare, non ci sono alternative. Massimiliano Allegri di
cognome e di fatto predica come sempre la calma, ma credo che sappia benissimo dentro
di sé quanto varrebbe un risultato positivo. Ovviamente non è assolutamente in bilico la sua
posizione con la Juve, ma si sa che se non si dovesse abbandonare il tunnel della negatività
inanellando insuccessi su insuccessi, beh! potrebbe anche palesarsi all’orizzonte un epilogo
diverso dalla sue aspettative. Si continua a lavorare nella speranza che le cose prima
possibile si aggiustino anche grazie al recupero di uomini importanti anche e soprattutto
mentalmente, vedi il portierone polacco. Il tecnico ritrova Chiesa, reduce dal risentimento
muscolare subito in Nazionale e ovviamente i cinque sudamericani. Ora Max dovrà ben
gestire i singoli per ritrovare la sua squadra, ed e’ chiaro che avere nuovamente a
disposizione Dybala, Bentancur, Danilo, Alex Sandro e Cuadrado, cambia nettamente lo
scenario rispetto al match di Napoli. Capitolo a parte a mio avviso merita Paulo Dybala a cui
la società chiede il salto di qualità definitivo per essere appellato top player e prendere la
sua squadra per mano da leader, ebbene sì Paulo in questa stagione si gioca la Juve a tutti
gli effetti, su questo ho pochissimi dubbi in merito.
La Joya deve velocemente dimostrare di valere anche un rinnovo importante e i sacrifici di
una società che da 6 anni lo protegge di fatto rendendolo incedibile a qualsiasi cifra,
insomma il dopo Ronaldo passa da lui in attesa di un sempre più probabile sfruttamento del
mercato di Gennaio magari arrivando al tanto agognato centrocampista e ad un attaccante
esperto e idoneo al gioco di capitan Max.