
Torino 1702-2017 – Juventus vs Empoli Serie A 2016-2017
Nella foto: alex sandro-dani alves e cuadrado esultano dopo gol
La Serie B, gli anni dei settimi posti, lontani ricordi ormai in casa Juventus. 6 gli scudetti vinti, consecutivamente, per una sorta di karma che ripaga (in parte, forse…) la Vecchia Signora delle annate dell’immediato post-calciopoli. Una Juventus tornata grande, leader assoluta sul suolo nazionale. La rosa bianconera, così come la struttura societaria e dunque l’intera “macchina-juve”, ha intrapreso un percorso di continua crescita riuscendo ad arrivare ai massimi livelli del calcio europeo, non molto distante da quei 2/3 club che ancora possono essere considerati su un gradino superiore. Ripercorrendo le stagioni dei 6 scudetti bianconeri, ad eccezione dell’ultimo appena vinto, si potrà notare come la Juventus abbia avuto i suoi cosiddetti “punti deboli” sempre identificabili nei ruoli dei terzini. Per 5 lunghi anni la Juventus ha cambiato e testato varii terzini, pochi di questi hanno convinto. Vogliamo salvare da questa lista un professionista esemplare come Stephan Lichsteiner, terzino destro esa-campione d’Italia sempre ligio al dovere (ed al sudore). Forse non ricco di classe e qualità Lichsteiner, che segnò il primo gol ufficiale della storia dello Juventus Stadium, ma è stato uno dei perni di quello spogliatoio carico di mentalià vincente, sempre attento e mai domo innanzi all’idea di una possibile sconfitta. Oltre al solo “soldatino” svizzero, nessuno dei vari profili arrivati in casa Juventus è mai riuscito a guadagnarsi la piena fiducia dell’ambiente bianconero, tanto da adattare il buon Asamoah nel ruolo di terzino sinistro per 3-4 stagioni. Per anni Marotta e Paratici hanno sondato rose e talenti di mezzo mondo, non riuscendo per molto tempo a trovare un laterale all’altezza di un top-team.

Torino 17–02-2017 – Juventus vs Empoli Serie A 2016-2017
Nella foto: alex sandro-esultanza dopo gol

Torino 09–05-2017 – Juventus vs Monaco 2016-2017
Nella foto: dani alves
Poi la svolta, a tinte verde-oro, che finalmente dava modo alla Juventus di passare dalla difesa a 3 (usata inizialmente anche da Allegri dopo Conte, più per necessità che per volere tattico) a quella a 4, più moderna e vincente a livello europeo: arrivano Alex Sandro dal Porto e l’eterno ragazzino Dani Alves, svincolato dal Barcellona. Due terzini di valore assoluto: il primo giovane talento strappato alle grinfie dei grandi e ricchi club europei grazie a ben 30 milioni versati nelle casse del Porto, onerosa boutique del calcio iberico-sudamericano; il secondo è invece quel campione, così forte ed esperto in campo internazionale, che alla Juve tanto serviva per crescere ancora. Un anno fa dunque, la Juventus terminava finalmente la folle e difficile missione di trovare due terzini di livello internazionale. Un anno fa, una stagione appena, ed eccoci di nuovo di fronte al solito enorme problema: Dani Alves lascia la Juve, sappiamo tutti in che modo e con quali frivole metodologie; Alex Sandro ha il “mal di pancia“, non si è legato a città e compagni dicono, e allora le ricche offerte inglesi potrebbero farlo partire da Torino. E i terzini per Allegri? Esistono ad oggi sul mercato, tra variabili come prezzi e posti da “extracomunitari”, due laterali di difesa (uno a destra ed uno a sinistra) adatti alla Juventus? In queste calde ore di calciomercato vengono rilanciati i nomi più varii e, tra i tanti fatti, trovano i maggiori riscontri quelli di Danilo, De Sciglio e Darmian, oltre a quello del bianconero in prestito all’Atalanta, Spinazzola. Di questa piccola selezione, il solo a sembrare pronto per i grandi palcoscenici è il madrileno Danilo, arrivato ai ferri corti con “le merengues”, che però risultando “extracomunitario”, potrebbe chiudere l’arrivo di Douglas Costa, il quale potrebbe occupare soltanto quell‘unico posto da “extra-europeo” che la Juventus ha in questo momento (a meno di una partenza di uno tra Rincon, Asamoah o Neto).
Anche il nome di Spinazzola è cautamente apprezzato in casa Juventus, tanto che la dirigenza vorrebbe anticipare il suo rientro in quel di Vinovo previsto in realtà per la sessione estiva del calciomercato 2018. Potrebbe comunque essere presto per Spinazzola, che sarebbe al debutto sul “grande palcoscenico” del calcio europeo. Sicuramente necessiterebbe di un supporto, di un uomo di esperienza da affiancargli, sia per una questione di crescita che per la gestione delle energie durante l’anno carico di onerosi impegni. Siamo alle solite dunque, come negli anni dei primi 5 scudetti, bisognerà trovare quei terzini in grado di ridare luce e freschezza alla manovra bianconera, classe e velocità sulle fasce di Allegri, come facevano Sandro ed Alves, forse ingrati e irrispettosi, ma certamente campioni dotati di talento e fame di vittorie. Riuscirà la Juventus a sostituirli in breve tempo, nonostante gli obiettivi di mercato prefissati riguardassero altre zone del campo? La risposta non dista molto, il mercato e le sue folli regole sono già in atto, a Marotta e Paratici l’arduo compito di migliorare ancora “Madama” Juventus.
Marco Ludovico


