Stavolta no, non sarà come le altre. Weston McKennie non correrà il pericolo di trovarsi a correre sul campo due della Continassa, né si allenerà a orari differenti, con chi ha già il biglietto per andare via da Torino. Nonostante il contratto in scadenza tra soli 12 mesi, il centrocampista americano resta centrale nel progetto di Tudor, e confida in una svolta sul fronte rinnovo. Al momento, le distanze sulle commissioni costringono a una frenata, che è stata brusca, però neanche irrecuperabile. Semplicemente, le parti dovranno tornare a parlarsi, e sarà più facile con il texano rientrato ieri a Torino.
L’alternativa? Naturalmente resta la cessione. Perché nessuna delle parti in causa vuole fermarsi a metà, con lo spettro dell’addio a parametro zero. O meglio: per il calciatore sarebbe pure un’opzione, magari per recuperare qualche offerta più interessante e naturalmente più remunerativa. Ma la Juve non vuole, né può permetterselo. Perciò osserva con interesse tutto ciò che sta accadendo attorno al giocatore, che un suo mercato ce l’ha. Eccome.
A partire dalle grandi della Serie A, con il Milan oggi allenato da Massimiliano Allegri, tra i principali estimatori del texano e il Napoli dell’ex direttore sportivo bianconero Giovanni Manna. Per adesso,siamo davanti a due semplicissimi sondaggi. Con l’idea di non affondare immediatamente il colpo, ma capire semmai la direzione degli incontri tra la Juventus e l entourage di Weston, se ci sarà margine per ricucire o se sarà effettivamente lo spettro del divorzio a prendersi la scena.Il desiderio del ragazzo è quello di rimanere a Torino, dove si sente assolutamente una pedina importante per la guida tecnica, e dove la scorsa annata, pur partendo inizialmente dalle retrovie, ha totalizzato 48 presenze. La sua duttilità oltretutto lo aiuta di sicuro, però è pur vero che per lunghi tratti, e in particolare durante gli alti e i bassi del periodo di Thiago Motta, ha saputo ritagliarsi il suo spazio con chiaro merito tanto da guadagnarsi anche il diritto di indossare la fascia di capitano in alcune partite.
Nel caso in cui non dovesse proseguire la sua storia con la Juventus, Wes non disdegnerebbe nemmeno la possibilità di tornare negli Stati Uniti.Nella Mls, in fondo, non ci ha mai giocato. E con il gigantesco arrivo di Messi, lo sviluppo del sistema calcistico statunitense e soprattutto il Mondiale americano in arrivo dopo quello appena affrontato con il club e’ indubbiamente cresciuto.La voglia di casa si è tiepidamente fatta sentire. Insieme alla consapevolezza che non sarebbe un passo indietro enorme, e che potrebbe inoltre non essere per sempre, se vorrà, qualche proposta interessante dall’ Europa potrà comunque arrivare. Saranno tutti temi pronti ad accompagnarlo in questi giorni, i primi di allenamento e gli ultimi di chiacchierate esplorative con Comolli e Modesto, dai quali emerge una volontà chiara sulla linea da adottare: i rinnovi sono argomenti prioritari.
Ancor di più per i contratti che potrebbero farsi trappole sul mercato, proprio come questo. Il prossimo passo, allora, può diventare anche il più classico: trovarsi a metà strada, quella del giusto compromesso tra l’offerta bianconera e la richiesta dell’entourage, intenzionato a riprendere i discorsi esattamente da dove sono stati interrotti. Sull’accordo trovato a suo tempo con Cristiano Giuntoli. Non più l’interlocutore che troveranno di fronte. Un cambio di scenario e di personaggi nient’affatto secondario.Ma per sapere quale piega prenderà la trattativa bisogna aspettare che Comolli trovi il tempo per incontrare il giocatore e il suo entourage.


