MCKENNIE RINNOVO O ADDIO.                  (di Massimiliano Fantasia).
Siamo alle solite.Con l arrivo dell’ estate,come succede puntualmente ormai da qualche anno,Weston McKennie si trova avvolto da mille incertezze; come un’estate fa, quando lo statunitense si trovava fuori dal progetto che aveva in mente Thiago Motta e non era stato nemmeno convocato per andare in ritiro con la squadra e faceva parte di quel gruppo di giocatori con le valigie in mano. Weston non è nella stes,sa identica situazione, perché non si può parlare di un giocatore fuori dal progetto. Al Mondiale per Club ad esempio ha giocato molto, complice anche le condizioni non al meglio di Locatelli certo, ma il suo minutaggio ha di fatto evidenziato comunque come prima di lui ci siano altri bianconeri in partenza. E allora perché ancora una volta il suo futuro è da considerarsi incerto? Facendo un passo indietro, esattamente all agosto 2024,
McKennie dopo aver rifiutato  il trasferimento all’Aston Villa,si era potuto  aggregare al resto della squadra che stava partendo per la Germania dove avrebbe sostenuto una parte del ritiro pre campionato.Tra le parti da tempo era nato un contenzioso con il Texano che pretendeva gli venissero riconosciuti tutti i suoi sforzi chiedendo un aumento di stipendio;alla fine tutto si risolse con il prolungamento del contratto di ulteriori 12 mesi e il giusto riconoscimento economico.A distanza di un anno la societa’ si trova a dover fare i conti con un giocatore che tra un anno si libererà a parametro e alla Juve non si vuole nemmeno prendere in esame l idea di perderlo a zero,quindi tra le parti sarebbe in atto un contenzioso,o accetta il prolungamento del contratto o la società potrebbe anche metterlo sul mercato .Al momento di offerte non ne ha rifiutate ma il punto è che non ha accettato neanche quella della Juventus. McKennie va in scadenza a giugno 2026 e per questo da tempo il club ha aperto la trattativa per il prolungamento. L’intesa, che inizialmente si pensava potesse essere raggiunta senza troppi problemi, in realtà si è rivelata più difficile da conseguire.

L’ostacolo maggiore è legato alle richieste del suo entourage e al cambio  in dirigenza che ha costretto le parti a ricominciare. Le trattative sembravano ben avviate, per non dire che parevano essere praticamente concluse,invece  sembrano siano addirittura ripartite da zero. Magari scoprendo nuove distanze tra domanda e offerta, in particolar modo alla voce commissioni per gli agenti. Damien Comolli sul tema non è particolarmente aperto e l’affare Jonathan David si è potuto concludere solo grazie al passo indietro fatto dall’entourage del canadese, che ha abbassato e non di poco le richieste.
Adesso il giocatore si trova in vacanza dopo una stagione lunga e faticosa.Il suo entourage continua a parlare con la società che non intende portare questa situazione tanto per le lunghe .Dovrà essere trovato un accordo nelle prossime settimane perché in caso contrario lo scenario sarebbe chiaro e quasi inevitabile, ovvero dirsi addio perché quello che alla Juve si vuole evitare è il rischio di perdere il giocatore a zero. Il texano non avrebbe problemi a recapitare qualche offerta; è un giocatore che ha un certo appeal, reduce da una stagione nel complesso positiva, anche se in salita nell’ultima parte ed ha uno stipendio non troppo elevato. Non è insomma uno dei giocatori più difficili da cedere per la Juventus, anche perché il club bianconero, con l’avvicinarsi della scadenza del contratto, non potrebbe chiedere troppo per il cartellino. Si ragiona su una valutazione tra i 15 e i 20 milioni. Prima però, a Torino dovranno capire se ci sono le condizioni per continuare insieme.