VERSO PARMA JUVENTUS. (di Massimiliano Fantasia).
Juve che torna al lavoro questa mattina in vista della delicatissima trasferta di lunedì a Parma, una tappa fondamentale nella corsa verso quel quarto posto che è rimasto,a questo punto della stagione,
La classifica al momento sorride, la squadra è tornata pienamente padrona del proprio destino. E sarà proprio il Tardini a decidere gran parte delle sorti bianconere: dopo il Tardini, all’ Allianz Stadium ci sarà il Monza, prima dello scontro diretto, potenzialmente decisivo, in casa del Bologna, reduce da una pesante sconfitta conl’Atalanta . Una striscia fondamentale. Ecco perché Teun Koopmeiners e Weston McKennie cominceranno la settimana con un lavoro differenziato, seguendo un programma personalizzato pensato apposta per portarli in campo già contro il Parma. Servirà tempo e cautela: i primi giorni di allenamento saranno determinanti per valutare quante possibilità di recuperarli ci sono.
Accanto a loro, si segnalano progressi anche per Samuel Mbangula e Mattia Perin, entrambi assenti nell’ultima convocazione ma in netta ripresa.
Qualora i recuperi non dovessero concretizzarsi in tempo, Tudor dovrà ridisegnare forzatamente il centrocampo. Koopmeiners, appena tornato al gol e alla ricerca continuità; McKennie, invece, è reduce da 23 partite consecutive da titolare, simbolo anche per questa stagione di affidabilità e tenuta atletica. Senza l’americano, potrebbe toccare ad Andrea Cambiaso presidiare la corsia sinistra, oppure a Timothy Weah. In caso di forfait dell’olandese, occhio a Nico Gonzalez,in questo momento favorito su Conceição per agire alle spalle della punta, con Weah che in questo caso, tornerebbe nuovamente padrone della fascia destra.
In ogni caso, l’assetto di base resterà invariato: Tudor ha trovato un equilibrio solido, sia mentale che fisico, e non intende assolutamente stravolgerlo. Rispetto al recente passato, è evidente quanto il tecnico croato abbia impiegato poco per imprimere una direzione chiara alla squadra. Se con Thiago Motta le idee apparivano spesso sfocate, soprattutto nei momenti più delicati, oggi la Juventus si distingue per linee strette, verticalizzazioni efficaci e una rinnovata attitudine agonistica. Tutti elementi che portano la sua firma.
È questo l’abito tattico con cui i bianconeri affronteranno il percorso da qui al Mondiale per Club. E forse anche oltre. Un segnale chiaro, concreto, di rinascita a cui la società non potrà non tenere conto al momento di prendere una decisione su chi affidare la guida tecnica per la prossima stagione.
Juve che torna al lavoro questa mattina in vista della delicatissima trasferta di lunedì a Parma, una tappa fondamentale nella corsa verso quel quarto posto che è rimasto,a questo punto della stagione,
La classifica al momento sorride, la squadra è tornata pienamente padrona del proprio destino. E sarà proprio il Tardini a decidere gran parte delle sorti bianconere: dopo il Tardini, all’ Allianz Stadium ci sarà il Monza, prima dello scontro diretto, potenzialmente decisivo, in casa del Bologna, reduce da una pesante sconfitta conl’Atalanta . Una striscia fondamentale. Ecco perché Teun Koopmeiners e Weston McKennie cominceranno la settimana con un lavoro differenziato, seguendo un programma personalizzato pensato apposta per portarli in campo già contro il Parma. Servirà tempo e cautela: i primi giorni di allenamento saranno determinanti per valutare quante possibilità di recuperarli ci sono.
Accanto a loro, si segnalano progressi anche per Samuel Mbangula e Mattia Perin, entrambi assenti nell’ultima convocazione ma in netta ripresa.
Qualora i recuperi non dovessero concretizzarsi in tempo, Tudor dovrà ridisegnare forzatamente il centrocampo. Koopmeiners, appena tornato al gol e alla ricerca continuità; McKennie, invece, è reduce da 23 partite consecutive da titolare, simbolo anche per questa stagione di affidabilità e tenuta atletica. Senza l’americano, potrebbe toccare ad Andrea Cambiaso presidiare la corsia sinistra, oppure a Timothy Weah. In caso di forfait dell’olandese, occhio a Nico Gonzalez,in questo momento favorito su Conceição per agire alle spalle della punta, con Weah che in questo caso, tornerebbe nuovamente padrone della fascia destra.
In ogni caso, l’assetto di base resterà invariato: Tudor ha trovato un equilibrio solido, sia mentale che fisico, e non intende assolutamente stravolgerlo. Rispetto al recente passato, è evidente quanto il tecnico croato abbia impiegato poco per imprimere una direzione chiara alla squadra. Se con Thiago Motta le idee apparivano spesso sfocate, soprattutto nei momenti più delicati, oggi la Juventus si distingue per linee strette, verticalizzazioni efficaci e una rinnovata attitudine agonistica. Tutti elementi che portano la sua firma.
È questo l’abito tattico con cui i bianconeri affronteranno il percorso da qui al Mondiale per Club. E forse anche oltre. Un segnale chiaro, concreto, di rinascita a cui la società non potrà non tenere conto al momento di prendere una decisione su chi affidare la guida tecnica per la prossima stagione.



