UNA SQUADRA SOTTO TORCHIO. (di Massimiliano Fantasia)
La Juventus intensifica la preparazione in vista della trasferta di domenica sera quando farà visita alla Roma di Claudio Ranieri che sta attraversando un ottimo momento di forma.Bianconeri che ,sotto la guida di Igor Tudor hanno cambiato completamente il modo di lavorare.Il tecnico croato vuole una Juve più aggressiva capace di pressare alto e per fare questo è neccessario imparare ad andare più veloci del tuo avversario ecco perché diventa essenziale mettere benzina nelle gambe in modo da affrontare al massimo queste ultime partite di una stagione travagliata, in cui i bianconeri sono ancora in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. L’idea di gioco di Igor Tudor è chiara: calcio verticale, sempre proiettato in avanti, come ha dimostrato sin dal suo debutto contro il Genoa.
Per attuarlo al meglio, però, serve una condizione fisica ottimale. Questo tipo di sforzo e di corsa è completamente diverso rispetto a quello richiesto dal calcio di possesso voluto da Thiago Motta. Così, oltre alla verticalità, la parola d’ordine che risuona alla Continassa in questi giorni è intensità.
Prima della cena di squadra organizzata nel ristorante di Leonardo Bonucci, la squadra ha lavorato l intera giornata tra le mura del Training Center della Continassa. Ieri si è svolta una doppia seduta di allenamento, alternando lavoro fisico e tattico, sempre con l’obiettivo di aumentare il ritmo di gioco.I ragazzi a fine allenamento erano completamente svuotati come testimoniano le immagini circolate sul web di Kelly e Thuram completamente esausti sulle ginocchia, Locatelli a corto di ossigeno e Weah con le mani sui fianchi senza più forze.
Non si tratta di una questione di semplice condizione atletica: la Juventus ha corso anche prima, e non è questo l’aspetto più critico della stagione. Diverso è il discorso relativo agli infortuni, che hanno condizionato il rendimento della squadra. Tuttavia, il calcio di Tudor ha richieste specifiche e molto diverse da quelle di Thiago Motta, quindi richiede anche una preparazione fisica differente.
L’obiettivo del tecnico croato è chiaro: rendere la squadra più aggressiva, rapida nelle transizioni e capace di attaccare con più uomini. Lavorare sull’intensità significa non solo aumentare la velocità di gioco, ma anche migliorare la capacità della squadra di mantenere alti ritmi per tutta la partita. La Juventus, sotto la guida di Tudor, sta quindi mettendo a punto un nuovo assetto fisico e mentale per affrontare al meglio il finale di stagione.
Con la qualificazione alla Champions League ancora in bilico, i bianconeri devono adattarsi rapidamente a queste nuove richieste. Verticalità e intensità: sono queste le chiavi su cui si basa il nuovo corso targato Igor Tudor.
La Juventus intensifica la preparazione in vista della trasferta di domenica sera quando farà visita alla Roma di Claudio Ranieri che sta attraversando un ottimo momento di forma.Bianconeri che ,sotto la guida di Igor Tudor hanno cambiato completamente il modo di lavorare.Il tecnico croato vuole una Juve più aggressiva capace di pressare alto e per fare questo è neccessario imparare ad andare più veloci del tuo avversario ecco perché diventa essenziale mettere benzina nelle gambe in modo da affrontare al massimo queste ultime partite di una stagione travagliata, in cui i bianconeri sono ancora in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. L’idea di gioco di Igor Tudor è chiara: calcio verticale, sempre proiettato in avanti, come ha dimostrato sin dal suo debutto contro il Genoa.
Per attuarlo al meglio, però, serve una condizione fisica ottimale. Questo tipo di sforzo e di corsa è completamente diverso rispetto a quello richiesto dal calcio di possesso voluto da Thiago Motta. Così, oltre alla verticalità, la parola d’ordine che risuona alla Continassa in questi giorni è intensità.
Prima della cena di squadra organizzata nel ristorante di Leonardo Bonucci, la squadra ha lavorato l intera giornata tra le mura del Training Center della Continassa. Ieri si è svolta una doppia seduta di allenamento, alternando lavoro fisico e tattico, sempre con l’obiettivo di aumentare il ritmo di gioco.I ragazzi a fine allenamento erano completamente svuotati come testimoniano le immagini circolate sul web di Kelly e Thuram completamente esausti sulle ginocchia, Locatelli a corto di ossigeno e Weah con le mani sui fianchi senza più forze.
Non si tratta di una questione di semplice condizione atletica: la Juventus ha corso anche prima, e non è questo l’aspetto più critico della stagione. Diverso è il discorso relativo agli infortuni, che hanno condizionato il rendimento della squadra. Tuttavia, il calcio di Tudor ha richieste specifiche e molto diverse da quelle di Thiago Motta, quindi richiede anche una preparazione fisica differente.
L’obiettivo del tecnico croato è chiaro: rendere la squadra più aggressiva, rapida nelle transizioni e capace di attaccare con più uomini. Lavorare sull’intensità significa non solo aumentare la velocità di gioco, ma anche migliorare la capacità della squadra di mantenere alti ritmi per tutta la partita. La Juventus, sotto la guida di Tudor, sta quindi mettendo a punto un nuovo assetto fisico e mentale per affrontare al meglio il finale di stagione.
Con la qualificazione alla Champions League ancora in bilico, i bianconeri devono adattarsi rapidamente a queste nuove richieste. Verticalità e intensità: sono queste le chiavi su cui si basa il nuovo corso targato Igor Tudor.



