TUDOR COSTRETTO A CAMBIARE QUALCOSA.
(di Massimiliano Fantasia).
Il campionato della Juventus ripartirà dalla sfida contro il Como, in programma domenica 19 ottobre con calcio d’inizio alle ore 12.30. Un’occasione importante per i bianconeri per provare a spezzare la preoccupante striscia di cinque pareggi consecutivi che ha rallentato il cammino dopo un inizio più che positivo.
I bianconeri, dunque, puntano a ritrovare le certezze smarrite e, per farlo, l’allenatore croato non esclude la possibilità di lavorare a nuove soluzioni dal punto di vista tattico, alla luce degli intoppi che hanno condizionato le ultime giornate di lavoro allo JTC.
Si potrebbe dunque assistere ad un cambio di modulo?Difficile immaginare cosa farà Tudor per sopperire ad assenze importanti come ad esempio quella di Gleison Bremer ma a questo punto non si può davvero escludere niente.
La Juventus si appresta a vivere un filotto di partite, tra campionato e Champions League, davvero molto importanti. I recenti infortuni di Bremer ma anche di Cabal, condizioneranno non poco le scelte che Tudor dovrà fare in vista dei prossimi impegni,anche la possibilità di dover cambiare modulo non è per niente da escludere ma ciò che emerge è che difficilmente il tecnico croato attuerà una rivoluzione vera e propria.
Di base la Juventus continuerà a lavorare e a sviluppare il proprio credo sulle note del 3-4-2-1, ovvero il modulo sul quale Tudor sta spingendo da quando è approdato a Torino, lasciando però aperta una finestra su alcune possibili variante
I bianconeri, dunque, puntano a ritrovare le certezze smarrite e, per farlo, l’allenatore croato non esclude la possibilità di lavorare a nuove soluzioni dal punto di vista tattico, alla luce degli intoppi che hanno condizionato le ultime giornate di lavoro allo JTC.
Si potrebbe dunque assistere ad un cambio di modulo?Difficile immaginare cosa farà Tudor per sopperire ad assenze importanti come ad esempio quella di Gleison Bremer ma a questo punto non si può davvero escludere niente.
La Juventus si appresta a vivere un filotto di partite, tra campionato e Champions League, davvero molto importanti. I recenti infortuni di Bremer ma anche di Cabal, condizioneranno non poco le scelte che Tudor dovrà fare in vista dei prossimi impegni,anche la possibilità di dover cambiare modulo non è per niente da escludere ma ciò che emerge è che difficilmente il tecnico croato attuerà una rivoluzione vera e propria.
Di base la Juventus continuerà a lavorare e a sviluppare il proprio credo sulle note del 3-4-2-1, ovvero il modulo sul quale Tudor sta spingendo da quando è approdato a Torino, lasciando però aperta una finestra su alcune possibili variante
Nessun passaggio ‘a 4’ all’orizzonte, dunque, per la Vecchia Signora: Gatti e Rugani si alterneranno al centro della difesa, mentre Pierre Kalulu verrà ripristinato con maggiore frequenza nel ruolo di braccetto sul centro-destra, mentre sul versante opposto, Tudor chiederà gli straordinari a Kelly.
Al rientro dalla sosta, infatti, Tudor potrebbe decidere di spingere con maggiore frequenza su un nuovo assetto per quanto concerne il reparto d’attacco. Dal 3-4-2-1 classico, infatti, il tecnico croato potrebbe rimodulare il tridente sperimentando il doppio centravanti con un solo rifinitore alle spalle. Così facendo, dunque, Yildiz sarebbe il titolare indiscusso in una posizione da autentico numero 10, mentre in avanti, due tra Vlahovic, David e Openda giocherebbero di fatto insieme.Negli scampoli finali di Juventus-Milan, inoltre, la formazione bianconera ha chiuso il match dell’Allianz Stadium disponendosi in campo sulle note del 3-5-2. Un centrocampista in più, dunque, e il doppio centravanti. Un cambio di sistema che ha permesso alla squadra di coprire meglio gli spazi, rimanendo più ordinata in campo. Va specificato, però, che questa soluzione è stata adottata dopo l’uscita dal campo di Yildiz. Dettaglio non di poco conto, visto che il turco è a tutti gli effetti un imprescindibile. In caso di 3-5-2, infatti, sarebbe proprio lui ad agire da seconda punta avvicinandosi alla porta. Il centrocampo, invece, passerebbe a tre con uno tra Koopmeiners e McKennie chiamato ad agire da mezzala di destra.
I prossimi giorni saranno decisivi.
Al rientro dalla sosta, infatti, Tudor potrebbe decidere di spingere con maggiore frequenza su un nuovo assetto per quanto concerne il reparto d’attacco. Dal 3-4-2-1 classico, infatti, il tecnico croato potrebbe rimodulare il tridente sperimentando il doppio centravanti con un solo rifinitore alle spalle. Così facendo, dunque, Yildiz sarebbe il titolare indiscusso in una posizione da autentico numero 10, mentre in avanti, due tra Vlahovic, David e Openda giocherebbero di fatto insieme.Negli scampoli finali di Juventus-Milan, inoltre, la formazione bianconera ha chiuso il match dell’Allianz Stadium disponendosi in campo sulle note del 3-5-2. Un centrocampista in più, dunque, e il doppio centravanti. Un cambio di sistema che ha permesso alla squadra di coprire meglio gli spazi, rimanendo più ordinata in campo. Va specificato, però, che questa soluzione è stata adottata dopo l’uscita dal campo di Yildiz. Dettaglio non di poco conto, visto che il turco è a tutti gli effetti un imprescindibile. In caso di 3-5-2, infatti, sarebbe proprio lui ad agire da seconda punta avvicinandosi alla porta. Il centrocampo, invece, passerebbe a tre con uno tra Koopmeiners e McKennie chiamato ad agire da mezzala di destra.
I prossimi giorni saranno decisivi.



