TOMMASO MANCINI E QUELLO SCOMODO ACCOSTAMENTO  CON IBRA.

(di Massimiliano Fantasia)

C’è un nome nuovo nella lista dei convocati della Juve, che domani sera sarà impegnata in casa dell’Atalanta. A seguito delle indisponibilità di Dusan Vlahovic e Arek Milik, Massimiliano Allegri ha infatti deciso di aggregare alla squadra un ragazzo della Next Gen di cui si dice un gran bene, Tommaso Mancini, attaccante classe 2004, che lo scorso anno, dopo qualche iniziale difficoltà, ha trovato una buona continuità nella formazione  Primavera di  Paolo Montero,alla fine ha messo insieme   34 presenze, 12 gol e 5 assist. Un giocatore promettente, in cui i bianconeri hanno creduto molto,nell’estate del 2022, infatti il ragazzo era ad un passo dal Milan,ad un certo punto i dirigenti rossoneri hanno pensato fosse  giusto interrompere la trattativa e riflettere sul da farsi favorendo a quel punto  il deciso inserimento della Juventus che ha anche potuto contare sulla volontà del giocatore che pare abbia sempre avuto una certa simpatia per i bianconeri.Nelle casse del Vicenza sono andati  2.5 milioni di euro,una boccata di ossigeno per una società blasonata che da tempo non se la passa tanto bene. Mancini e il Vicenza,un storia incominciata quando il piccolo Tommaso non aveva ancora compiuto 8 anni.In biancorosso ha l opportunità di crescere senza le grosse pressioni che avrebbe trovato altrove,non si deve mai dimenticare che prima di tutto sono bambini e poi ragazzi e il primo obiettivo deve essere quello che hanno il diritto di divertirsi e qui Tommaso gioca e si diverte facendo tutta la trafila con la maglia biancorossa oltre 70 reti per lui che dicevano fosse troppo altruista.L esordio in prima squadra  a 16 anni e 162 giorni, era esattamente il 4 gennaio 2021,quel giorno  Tommaso è infatti diventato il giocatore più piccolo a fare il suo esordio in Serie B.Ed è proprio in cadetteria, dove ha collezionato diverse presenze, che ha attirato l’attenzione della Juve ma anche di Siviglia, Benfica, Milan e Liverpool, con i Reds che lo hanno seguito a lungo senza però convincerlo a lasciare l’Italia, dove ha deciso di continuare il suo percorso di crescita.

Grande appassionato di arti marziali, Mancini è stato spesso paragonato a Zlatan Ibrahimovic sia per la sua struttura fisica infatti è alto 1 metro e 90,quanto per il suo carattere forte e determinato, da attaccante di razza. Qualità che evidentemente non sono sfuggite nemmeno a Massimiliano Allegri, che ha deciso di puntare su di lui per completare il blocco degli attaccanti a disposizione per il delicato match di questa sera.E chissà che non possa anche avere la possibilità di debuttare in Serie A