SPALLETTI APRE AL CAMBIO MODULO
(di Massimiliano Fantasia)

La Juventus va alla sosta dopo il deludente pareggio a reti inviolate maturato all’Allianz Stadium contro un Torino ben messo in campo nel derby della Mole valevole per l’undicesima giornata del campionato di Serie A.
Una partita nel corso della quale i bianconeri hanno fatto veramente fatica a risultare incisivi e le poche occasioni create sono state disinnescate dalla difesa granata, guidata da un super Paleari, autore di un paio di grandi interventi. Uno dei temi che Spalletti dovrà analizzare e approfondire dopo la sosta è proprio quello relativo alla produzione offensiva di una squadra parsa sin troppo scarica e priva di idee negli ultimi venti metri.
In altre parole, urge un repentino cambio di rotta e, soprattutto, urgono nuove soluzioni per permettere alla Juve di alleviare le proprie difficoltà realizzative e contestualmente dare un impulso concreto alla propria balbettante stagione. Nel corso della conferenza stampa post partita, lo stesso Spalletti ha aperto alla possibilità di vedere la formazione zebrata con una nuove veste nei prossimi impegni.
Il tecnico di Certaldo ha analizzato in sala stampa come potrebbe cambiare la sua Juventus nel corso dei prossimi impegni ufficiali che seguiranno la sosta per le nazionali. Ecco in sostanza quali sono state le dichiarazioni del tecnico bianconero…
“Si può giocare anche con due punte certo, è una prova che si può fare. Openda è una prima punta che come seconda punta ci può giocare benissimo, si può fare. Le due punte aperte più la punta centrale in un ipotetico 4-3- 3. Potrebbe essere una soluzione. Cercheremo di prenderci il tempo per analizzarle in maniera corretta e per fare tutte le prove del caso. Vlahovic? L’ho tirato fuori perché è stato bravissimo a recuperare,ha corso tanto e pensare che ha rischiato di non giocare per il problema che ha avuto. Lo abbiamo fatto provare e ci ha dato disponibilità e l’abbiamo apprezzato”.
La Juventus quindi, secondo quanto riferito da Spalletti in conferenza stampa, potrebbe presto sperimentare una nuova soluzione offensiva,l ipotesi di un 4-3-3 non è la sola,Spalletti ha tenuto a puntualizzare ad una Juve con il doppio centravanti. I bianconeri, infatti, potrebbero vedere sfumare il 3-4-2-1 sul quale si è lavorato negli ultimi mesi in un 3-5-2 puro oppure in un più offensivo 3-4-1-2. In altre parole,quello che dovrebbe cambiare,sono i riferimenti avanzati diventerebbero due.
In caso di 3-5-2 il ruolo di prima punta verrebbe assegnato, per naturali caratteristiche, ad uno tra Vlahovic e David, mentre a supporto del riferimento avanzato potrebbe giostrare uno tra Yildiz e Openda.
Qualora Spalletti decidesse di testare una sorta di 3-4-1-2, il numero 10 andrebbe ad agire da trequartista puro a supporto dei due attaccanti che forse è la posizione che il turco preferisce,in questo caso Openda sarebbe il favorito numero uno per agire da seconda punta ruotando attorno a uno tra David e Vlahovic.
In cantiere come detto,potrebbe esserci anche un graduale passaggio al 4-3-3, come evidenziato dallo stesso Spalletti in conferenza stampa. In questo caso l’assetto offensivo della Juve andrebbe a mutare radicalmente. L’allenatore bianconero, infatti, andrebbe a lavorare su un nuovo modulo fondato sulla qualità e sull’incisività degli esterni d’attacco.
In un ipotetico tridente, il ruolo di punta centrale sarebbe, come da copione,sarebbe una questione da risolvere tra Vlahovic, David e Openda, mentre le novità più rilevanti si vedrebbero appunto sulle corsie laterali. In qualità di esterno offensivo di sinistra, toccherebbe a Yildiz svariare in quella fetta di campo, andando a coprire quelle zone di campo già ‘calpestate’ lo scorso anno nel 4-2-3-1 di Thiago Motta. L’alternativa naturale al numero 10, in tal senso, sarebbe ovviamente quel Figlio Kostic rilanciato da Spalletti che in quel ruolo ha già maturato una certa esperienza.
Per quanto riguarda il versante di destra, invece, Conceicao sarebbe evidentemente un altro giocatore dotato dei requisiti necessari per agire da riferimento esterno nel tridente. Lo stesso discorso vale per Zhegrova, il quale ha visto accrescere il proprio minutaggio nelle ultime uscite e che, in caso di passaggio al 4-3-3, potrebbe rivelarsi un vero e proprio valore aggiunto per rivitalizzare la produzione offensiva a tinte bianconere.
I lavori in corso sono appena cominciati.Thuram e Mckennie non sono stati convocati dalle loro nazionali e rimarranno a lavorare alla Continassa che sia di buon auspicio?