(Andrea Lybra)
ECCO LA JUVE IN SMOKING!
L’Allianz Stadium, Teatro di mille battaglie, finalmente ritorna a brillare nella magica
notte dell’Opera Champions, ci pensano i Tre Tenori a fermare la Regina d’Europa.
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Notte incantata, notte di stelle e di note magiche. Il grande teatro dove va di scena l’Opera
Champions è l’Allianz Stadium di Torino, per una notte nuovamente Capitale d’Europa. Sul
grande palcoscenico l’Orchestra Filarmonica Juventus diretta magistralmente dal tanto
discusso Maestro Massimiliano Allegri. C’era da conquistare nuovamente la stima ed il
prestigio a livello europeo, ebbene l’obiettivo e’ stato egregiamente centrato e con tanto di
standing ovation da parte del numeroso pubblico presente, (finalmente ed era ora). Contro la
Regina d’Europa in carica, la formazione italiana sfoggia, proprio in uno dei momenti suoi più
delicati degli ultimi anni, lo smoking più bello per una prestazione a livello caratteriale e
tattico da grandissima compagine navigata e vogliosa a tutti i costi di far capire al mondo
distratto e poco riflessivo che gia ne cantava da tempo il de profundis che purtroppo per loro
è terribilmente ancora viva ed affamata. Il Chelsea di Romelu Lukaku (disinnescato da un
vigoroso e forzuto De Ligt, non gli ha praticamente fatto toccare palla), è stata ingabbiata
dalla evidente quadra strategica elaborata dal Conte Max ed eseguita a perfezione dai suoi
ragazzi. Linea difensiva coesa e compatta, un centrocampo reattivo teso a sorreggere e
contenere gli avanzamenti della corazzata inglese e la linea d’attacco pronta a pungere al
momento giusto e con l’uomo che più di tutti dal suo arrivo in bianconero ha dimostrato
quanto sia importante questa occasione per la sua vita e quanto altrettanto lo sia indossare
quella maglia. E si! Mettiamola così, il Tenore Federico Chiesa, nella notte stellata e magica
dello Stadium e contro la vincitrice della passata edizione della Champions, si è addirittura
tolto lo sfizio di oscurare il Tenore dei Tenori ovvero Cristiano Ronaldo al secolo CR7. Un
goal che risulta essere davvero un concentrato di astuzia, grinta e “cazzimma” allo stato
puro e d improvvisamente la temperatura all’interno dello Stadium è salita fino a far
esplodere di gioia e lacrime tutti i presenti e non. Un “acuto” prezioso e decisivo non solo per
la vittoria in se per se, bensì per infondere la ritrovata convinzione nei propri mezzi ad una
compagine che solo fino pochi giorni fa sembrava lo spettro di se stessa e destinata,
secondo alcuni…, all’estinzione. Ci ha dunque pensato il Max nazionale, da sempre serafico
nel dispensare calma e fiducia a tutti, a schierare la migliore formazione possibile,( Morata,
Dybala, Artur, OUT), per rispedire il Chelsea amabilmente oltre le sponde del fiume Tamigi e
con tanti saluti dalla bella ed elegante Torino. Una prova sontuosa di tutta una squadra,
(eccezion fatta per un discutibile Rabiot che continua a faticare nel trovare posizione e
leadership di ruolo nonostante la fiducia incondizionata del suo Mister), che ha ritrovato e
scoperto dei leader in campo quali Leonardo Bonucci, Matteis De Ligt e Federico Chiesa,
semplicemente trascinatori. Il risultato finale di 1-0 per la Signora non più tanto Vecchia,
fortifica ovviamente il primato nel proprio girone di Champions e ne va a determinare, ( alla
juve basterebbe anche solo un pareggio nel prossimo match), il consequenziale passaggio
del turno. Niente male insomma per una compagine che scienziati e luminari calciofili che in
prima fila al “capezzale” la davano per moribonda e pronta ad esalare il suo ultimo respiro.
Vabbè’!in fondo anche la scienza ai i suoi limiti no?. Ora a testa bassa e pronti a mettere
immediatamente in archivio questo “concerto” da prima alla Scala, si deve necessariamente
ritornare a pensare al campionato e a quanto altrettanto importante e complicata sia la gara.
Ora so volta pagina e ci si rituffa nel campionato, prossimo impegno contro i cugini del Torino. Una squadra tosta che contro di noi si è sempre
esaltata non risparmiandosi mai e che dunque va affrontata con il massimo della
concentrazione e del vigore fisico. E come dice sempre il nostro sommo direttore di Signora
mia Calcio news, Marco Venditti, e che emergano sempre in tutti noi e soprattutto nei
ragazzi in campo, gli “Occhi della Tigre”



