Pirlolandia può aprire!

Se bisogna, essere lucidi e tecnici si deve essere sempre a bocce ferme.
Analizzando il cosmo Juventus a 360 gradi si può dire che siamo in evoluzione ma embrionale, siamo partiti con pregi e difetti, i pregi sono la voglia di alcuni come: Morata e Kulusevski prima, Mckennie e Chiesa dopo, i difetti sono: l’inesperienza di Pirlo, come allenatore s’intende, si possono vedere per esempio con gli errori gravi come i cambi, un esempio quello di Roma, Crotone e Verona non li conto perché, sono sia errori di “carattere mancante” e sia un po’ di sfortuna, con la “maledizione dei gol annullati a Morata”, ma a Roma contro la Lazio è il vero errore grave di Pirlo, perché su un 0-1 non si levano tutte le punte.

Va detto però, che Andrea è stato catapultato nella Juventus da U23 e subito dopo in prima squadra con:
Zero preparazione “solo una amichevole contro il Novara”, in una pandemia “quello tutti”, con giocatori presi all’ultimo,“McKennie, Morata, Chiesa”, quindi ci sta non essere perfetti.
Se per Allegri “Il calcio è una cosa facile”, per Pirlo non è così…
Lui non si basa con un modulo fisso, inizia con 4-4-2, per poi passare al 3-5-2 ma a volte gioca con un 3-4-3 la sua idea di gioco e attaccare sempre e comunque, con una difesa alta, un centrocampo che affossa l’avversario, esterni altissimi e punte stabili in area di rigore avversaria , queste sono idee complesse, la sua difesa è messa a quattro ma imposta a tre la chiave è Danilo, con una maestria “non Brasiliana”, passa da terzino a centrale di difesa, facendo ammattire gli avversari, i due centrali sono cambiabili, quando sono disponibili,: Bonucci imposta ma se c’e’ De Litg è l’olandese a impostare, ma soprattutto avanza tantissimo, “scuola Ajax”, quando c’e’ Demiral torna a impostare Leo e fa lanci lunghi e precisi a scavalcare il centrocampo, con Dragusin si è visto poco per il poco feeling, ma è la logica, non si può essere sicuri come quando si gioca con Chiellini, compagno di vecchia data, il livornese si mangia gli avversari.

Il centrocampo si evolve di gara in gara, mette Rabiot fisso e scambia sempre i centrali, Mckennie e Arthur lasciando a riposo Bentancur, gli esterni sono Chiesa, però è tutta fascia con licenza di attaccare idem Dejan, in mezzo oltre a Bentancur fa riposare Ramsey, ma il Gallese insieme a Mckennie sono sia il cuore, che la mente della sua idea di gioco, infatti con loro crea il “doppio play” Ramsey vertice basso e McKennie vertice alto spingendo ma non solo c’è’ sempre lo scambio continuo di tutti i ruoli “modello calcio totale olandese”.

Cuadrado, Sandro e ora Frabotta sono Jolly, soprattutto il Colombiano, che con la sua rapidità di movimento,crea la superiorità numerica è serve “sfere d’oro”alle punte.

Le punte, dopo il periodo di Re Mida di Morata è toccato prima a Dejan, “segna e fa segnare” Dybala e ora Chiesa, però si corre con Pirlo, tutti e tutti CR7 compreso che poi punte non è.

Ora ? Ora Juventus sta pian piano prendendo forma, “Pirlolandia” però è complessa da eseguire sempre” però così facendo Juventus può giocare le sue carte anche in campionato, fa nulla se si gioca male, subendo pure tanto, ma se si tiene il controllo seppur con qualche fatica, delle gare come le ultime giocate “Pirlolandia” si può sempre aprire per poi poter vincere.
Domanda perché la musica stranamente è stata diversa in Europa? risposta Juventus, soprattutto questa Juventus è un gruppo formato “Champions”, un misto di undici giocatori e non solo ma compresi pure quelli della panchina che panchina non è, visto che farebbero i titolari in altri club, di diversa etnia meno pronti per una continuità di campionato, più per gare a girone o intervallate.
Adesso però arriva il bello, perché c’e’il Genoa in Tim Cup e dopo l’Inter, ma questo deve essere un mese da dedicare solo e esclusivamente al campionato,con i stessi problemi degli altri:
Covid e infortuni sono all’ordine del giorno ma questa rosa e quest’azienda fa capire che non si piange addosso, ma conosce un solo verbo “progettazione” e così che lo fa da quasi dieci anni.
Per quello che riguarda U23 :
Juventus veggente, perché da lì Juventus attinge a nuove vite calcistiche vedere le titolarità di Frabotta e Dragusin e le convocazioni di Fagioli, Di Pardo ma non solo, U23 ottimo “limbo” di formazione in un campionato quello di C che sia duro e sia formativo infatti i risultati si vedono, il prossimo gioiello si chiama Felix Correa che vedremo presto…
In fine le ragazze, sono prime con merito,nel loro campionato, la loro forza si vede in queste individualità:
Giuliani: portiere di grande esperienza, Gama: centrale di qualità, Bonansea: attaccante illegale loro formano la spina dorsale, che danno questi frutti, mister Guarino da quando è nella Juventus Woman colleziona trofei con una semplicità unica, ieri l’ultimo senza tanti fronzoli la Supercoppa, manca davvero poco per le ragazze per avere voce in capitolo anche in Europa, che solo un Lione pluripremiato non gli ha consentito di proseguire il loro percorso Europeo.