PAOLO MONTERO IL FUTURO E’ DIETRO L ANGOLO ..                                               (di Massimiliano Fantasia)
Eliminazione al primo turno dei playoff e rissa finale: la stagione della Juventus Primavera si chiude con un “fracaso”, per citare Paolo Montero. Un fracaso che fa ancora più rumore se si considera il valore assoluto della rosa. Non nascondiamoci, anche perché gli stessi protagonisti non l’hanno mai fatto: l’obiettivo era arrivare fino in fondo, fermarsi oggi al primo turno è una macchia sulla stagione dei giovani bianconeri.
Difficile fare un bilancio di una stagione così piena di sfaccettature, così come è difficile fare un’analisi della partita. Nei primi 45’, soprattutto prima del gol di Hasa, si è vista la Juventus apprezzata prima della sosta per il Mondiale: quella capace di sprigionare tutta la propria qualità, quella che dimostra di avere le individualità più forti della categoria e soprattutto che sanno giocare insieme. Di ritorno dal Qatar  la Juventus non è più stata la stessa, è incominciato per lei un lungo periodo di instabilità dove ha  alternato momenti  di giocate e intensità a discese di concentrazione e ingenuità che l hanno portata a lasciare parecchi punti per strada.Niente di insolito a quest’età, intendiamoci, ma era altrettanto lecito attendersi di più.Un altra stagione che va in soffitta e come al solito è arrivato il momento di fare un bilancio,cosa c è da salvare di questa stagione e cosa invece bisogna cancellare in fretta??. La  stella più luminosa ha un  nome e cognome si chiama KENAN YILDIZ,non ha ancora 18 anni ma ha un talento su cui vale la pena scommettere, è un predestinato pensate che è stato inserito tra i 50  possibili crack del calcio mondiale del prossimo ventennio. Altro ragazzo interessante è senza alcun dubbio NONGE, sono in molti a chiedersi  perché non gioca già tra i professionisti? E stato paragonato a un certo Patrick Viera,Ve lo ricordate?forse fisicamente ha qualcosa del francese ma a mio avviso  oltre ad essere un buon recuperatore di palloni,in fase offensiva può diventare anche più devastante per questa capacità che ha di proporsi ed inserirsi.Il ragazzo forse deve ancora  crescere nella testa,ma alla sua età ci può anche stare, è troppo sicuro di sé e talvolta come si dice? Non ci si deve mai  specchiarsi nella propria bellezza.. il percorso di crescita va avanti per gradini ma qualche volta se ne salta qualcuno e si rischia di inciampare. C’è poi HUIJSEN difensore centrale che potrebbe essere inserito stabilmente già dalla prossima stagione in prima squadra.Forte fisicamente,grande senso della posizione per i compagni di reparto è un punto di riferimento,ha grande personalità e sa registrare l’ intera difesa,senza alcun dubbio è più maturo della sua età..deve lavorare perché la  serie A è senz’ altro tutta un altra cosa ma il ragazzo c è non va certamente giudicato in base al grave  errore di ieri.. C’è poi Daffora e per rimanere a ieri pomerggio va riconosciuto che è stato indubbiamente il migliore in campo e fino a quei minuti finali,che sono costati la partita,ha dimostrato con degli interventi  decisivi di essere già un portiere di categoria superiore,.difficile immaginare possa prendersi la Juventus,che sembrerebbe guardare altrove ma ha tutto per immaginare per lui un futuro da protagonista.
C’è poi  Luis Hasa a cui va una menzione speciale. Al terzo anno in Under 19 considerando da quando ebbe modo di esordire fino a quando ha conquistato il  posto da titolare fisso, è stato probabilmente il migliore per continuità di rendimento, sicuramente ha mostrato grande personalità e di avere in qualche modo attitudini da leader.Anche su questo ragazzo nato in Albania ma a tutti gli effetti cittadino italiano,ci sono riposte molte attese,il nuovo Ds una volta insediato avrà molto da fare con questi ragazzi che tutti insieme chissà..magari gli renderanno in qualche modo il lavoro più semplice ,Hasa forse avrebbe bisogno di un anno o due dove possa giocare con una certa continuità,in modo da poter maturare completamente ma è un giovane interessante da tenere sotto stretta osservazione, perché se non ci saranno intoppi molto presto potrà recitare un ruolo importante e  farsi spazio nel calcio che conta  Ci sono, poi, i Next Gen. Vederli tornare in campo nel campionato Primavera, e giocare contro i tanti coetanei delle altre squadre, racconta tutta la bontà del progetto relativo alla  squadra B che un po’ tutti hanno preferito tralasciare ritenendolo solo un inutile perdita di denaro.Le risposte come sempre sono quelle che arrivano dal campo e, in questo caso,mi sembra che tutti possano aver potuto constatare con i propri occhi di quanto la Next Gen sia stata un opportunità che andava sfruttata e che,dimostrandosi ancora una volta avanti sulla concorrenza la Juventus ha fatto bene a sfruttare.,oggi si ritrova tra le mani un gruppo di giovani certamente interessanti decisamente più formati di quello che sarebbero stati se avessero continuato ad accumulare esperienza soltanto  nel settore giovanile, se penso a Barbieri piuttosto che a Soule’, quelle poche volte che Montero li ha chiamati in causa,hanno evidenziato da subito di essere ormai di un livello superiore, perché giocare in lega Pro in effetti,ti aiuta a crescere più in fretta,ti prepara al professionismo e ti mette subito davanti a quelle che sono tutte le differenze tra le diverse realtà un aiuto enorme soprattutto dal punto di vista mentale, della gestione delle partite e tanti piccoli dettagli che solo il calcio professionista insegna.

 C’è, infine, Paolo Montero. Non ha tradito le aspettative,grande comunicatore, ha saputo trasmettere il suo carattere alla squadra, ha dimostrato di saper scegliere per ogni partita il giusto atteggiamento da tenere,e di possedere una grande capacità nel leggere le partite.Ottimo gestore ha saputo tenere compatto lo spogliatoio, ha faticato, però, nel corso della stagione, a trovare un equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva,e questo se vogliamo  ha impedito di sfruttare appieno tutte le potenzialità della sua squadra, impedendole forse di essere la più forte non solo sulla carta,ma anche sul campo.,Il “fracasso” finale mette la sua posizione in bilico? È più complicato di così e a spiegarlo è lui stesso: “Il mio futuro? Non si sa nulla a causa di tutte le dinamiche societarie”.

 Per terminare, benché abbiamo detto come sia difficile fare un bilancio, proviamo a risolverla in poche frasi. Lato sportivo, si poteva e si doveva fare meglio. Lato valorizzazione, ancora una volta, la Juventus ha scoperto di avere un filone d’oro nascosto nella linea verde. Insomma, il futuro è roseo e strappa un sorriso, nonostante a Sassuolo si vedano solo fulmini e nuvoloni.