JUVE, SPOGLIATOIO SPACCATO ? (di Massimiliano Fantasia). Non lo sopporto e non sono l’unico. Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina. Questa sarebbe la confessione che un giocatore della Juventus avrebbe rilasciato ad un amico, sfogandosi contro Thiago Motta ormai ritenuto quasi all’unanimità il principale responsabile del momento di difficoltà della squadra bianconera.
A quanto sembra non sarebbe il solo ad aver un brutto rapporto con il tecnico,lo spogliatoio rischia di essere spaccato e con qualcuno sembra davvero esserci poca empatia, come testimoniano gli alti e bassi avuti un po’ con tutti i giocatori in questa stagione tormentata, dal caso della fascia di capitano mobile ai diverbi che, tra le altre cose hanno visto protagonisti Danilo e Nicolò Fagioli che a gennaio sono finiti per essere ceduti, a Douglas Luiz e Dusan Vlahovic,finiti nel mirino in Arabia e in seguito ritrovatosi ai margini per diverse settimane.
Uno sfogo emblematico, dunque che non fa che avvalorare l’ipotesi di un rapporto difficile tra il tecnico italo-brasiliano e la squadra, a cui prima della disfatta in Coppa Italia contro l’Empoli aveva sempre fatto da scudo.
“Dobbiamo capire che dobbiamo meritarci tutti i giorni di stare qui dentro e di non pretendere delle cose senza dare. Abbiamo dimostrato di non poter pretendere niente”, ha invece tuonato Thiago Motta mercoledì sera al termine della partita dando l’impressione di voler cambiare registro anche in termini comunicativi dopo una partita tristemente destinata a rimanere nella storia recente della Juventus sia per il risultato finale che ha coinciso con il fallimento di un altro obiettivo, dopo la mancata qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ,sia per la prestazione messa in campo dai giocatori.
In difesa di chi ,stando alle accuse del tecnico,starebbe limitandosi al compitino è intervenuto Mattia Perin che ha dichiarato come nello spogliatoio non ci siano mele marce ( in realtà il portiere si sarebbe espresso in una maniera più colorita) e si possa tranquillamente costruire.Non ha voluto replicare direttamente al tecnico non capendo a chi potesse riferirsi,stando al numero uno,se ne parlerà tutti insieme nello spogliatoio per non creare allusioni e problemi che devono essere risolti in famiglia. Vergogna? Anche Perin sostiene sia lecito provare un sentimento del genere. Quando i risultati non arrivano e hai lavorato in un certo modo per raggiungerli,facendo molti sacrifici,la tristezza e la delusione sono una conseguenza e stando al portiere in questo momento c è tanta voglia di tornare al più presto in campo proprio perché c è tanta voglia di riscatto.
Cristiano Giuntoli, da parte sua, ieri ha ribadito come Thiago Motta non sia assente in discussione, anche se ormai sembra chiaro che più di una riflessione in ottica futura sia in corso. A questo punto credo ci sia solo da aspettare di vedere come reagirà la squadra e nel caso se ne parlerà a fine stagione.
A quanto sembra non sarebbe il solo ad aver un brutto rapporto con il tecnico,lo spogliatoio rischia di essere spaccato e con qualcuno sembra davvero esserci poca empatia, come testimoniano gli alti e bassi avuti un po’ con tutti i giocatori in questa stagione tormentata, dal caso della fascia di capitano mobile ai diverbi che, tra le altre cose hanno visto protagonisti Danilo e Nicolò Fagioli che a gennaio sono finiti per essere ceduti, a Douglas Luiz e Dusan Vlahovic,finiti nel mirino in Arabia e in seguito ritrovatosi ai margini per diverse settimane.
Uno sfogo emblematico, dunque che non fa che avvalorare l’ipotesi di un rapporto difficile tra il tecnico italo-brasiliano e la squadra, a cui prima della disfatta in Coppa Italia contro l’Empoli aveva sempre fatto da scudo.
“Dobbiamo capire che dobbiamo meritarci tutti i giorni di stare qui dentro e di non pretendere delle cose senza dare. Abbiamo dimostrato di non poter pretendere niente”, ha invece tuonato Thiago Motta mercoledì sera al termine della partita dando l’impressione di voler cambiare registro anche in termini comunicativi dopo una partita tristemente destinata a rimanere nella storia recente della Juventus sia per il risultato finale che ha coinciso con il fallimento di un altro obiettivo, dopo la mancata qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ,sia per la prestazione messa in campo dai giocatori.
In difesa di chi ,stando alle accuse del tecnico,starebbe limitandosi al compitino è intervenuto Mattia Perin che ha dichiarato come nello spogliatoio non ci siano mele marce ( in realtà il portiere si sarebbe espresso in una maniera più colorita) e si possa tranquillamente costruire.Non ha voluto replicare direttamente al tecnico non capendo a chi potesse riferirsi,stando al numero uno,se ne parlerà tutti insieme nello spogliatoio per non creare allusioni e problemi che devono essere risolti in famiglia. Vergogna? Anche Perin sostiene sia lecito provare un sentimento del genere. Quando i risultati non arrivano e hai lavorato in un certo modo per raggiungerli,facendo molti sacrifici,la tristezza e la delusione sono una conseguenza e stando al portiere in questo momento c è tanta voglia di tornare al più presto in campo proprio perché c è tanta voglia di riscatto.
Cristiano Giuntoli, da parte sua, ieri ha ribadito come Thiago Motta non sia assente in discussione, anche se ormai sembra chiaro che più di una riflessione in ottica futura sia in corso. A questo punto credo ci sia solo da aspettare di vedere come reagirà la squadra e nel caso se ne parlerà a fine stagione.



