IL CABAL RITROVATO
(di Massimiliano Fantasia).
La sua è la favola più bella della serata, un gol all’Atalanta che sa di liberazione e che ha salvato la Juventus da una sconfitta interna. Juan Cabal è l’eroe inaspettato del sabato sera bianconero e, al termine della partita, ha ricevuto l’investitura più importante, quella del suo allenatore. Igor Tudor, in conferenza stampa, ha dedicato parole speciali al difensore colombiano, elogiandone non solo l’importanza tecnica, ma anche e soprattutto le qualità umane.
Dopo una partita complicata, risolta proprio dalla zampata del difensore rientrato da un lunghissimo infortunio, il tecnico della Juve ha condiviso la sua gioia per il ritorno al gol di un giocatore che ha sofferto tanto.
«Cabal è importante, è un ragazzo d’oro e sono contento del gol».                  Poche parole, ma dal peso specifico enorme. L’elogio di Tudor non si ferma all’aspetto tecnico, ma va oltre. Definire Cabal un «ragazzo d’oro» è un riconoscimento al suo carattere, alla sua professionalità e alla resilienza che ha dimostrato durante i quasi dieci mesi di calvario seguiti alla rottura del legamento crociato. È il premio per non aver mai mollato, per essersi sempre allenato con il massimo impegno per poter tornare a disposizione.
Il tecnico lo ha definito «importante», un modo per sottolineare come, al di là del gol, il suo recupero sia fondamentale per le rotazioni e per la solidità di un reparto che avrà bisogno di tutte le sue energie nel corso della stagione. La gioia dell’allenatore è la gioia di tutto l’ambiente bianconero, che ha ritrovato un giocatore prezioso.
Le parole di Tudor si uniscono alla standing ovation che l’Allianz Stadium gli ha tributato al momento del gol. Una serata perfetta, una favola a lieto fine che ha restituito alla Juve un difensore e a un ragazzo il sorriso e la gioia del campo.