ELKANN STANCO E DELUSO DA COMOLLI POTREBBE RIMUOVERLO DALL’INCARICO IN CASO DI MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS
(di Massimiliano Fantasia).

L’ultimo pareggio interno contro il Verona ha acceso parecchi campanelli d’allarme all ‘interno della Juventus.      La qualificazione alla prossima Champions League anche quest’anno sarà da sudare fino alla fine, lottando punto su punto con la Roma. In caso di fallimento, si aprirebbero scenari che fino a qualche settimana erano totalmente inimmaginabili. Spalletti chiaramente resterebbe il punto fermo,e non soltanto perché è di pochi giorni la firma sul rinnovo del contratto quanto perché nei suoi confronti c è la massima stima da parte della proprietà. Senza introiti però, cadrebbero le certezze di Elkann sulla dirigenza: il Presidente di Exor non intende di certo dare vita all’ennesima rivoluzione, ma è chiaro che senza Champions League si vedrebbe costretto a intervenire. In questo frangente, Chiellini sembrerebbe essere il solo che rimarrebbe saldamente al suo posto in quanto è visto come l’uomo forte per il futuro immediato in qualsiasi scenario.
Sul mercato estivo, il mancato accesso causerebbe un minore appeal internazionale, con le mosse che andrebbero totalmente riviste. Al capitolo cessioni, massima attenzione su Yildiz: il talento è nel mirino del Real Madrid, che potrebbe cogliere l’occasione e affondare il colpo decisivo. I vertici si troverebbero costretti a sacrificarlo per ammortizzare le pesanti perdite derivanti dalla mancanza qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie. Le ambizioni subirebbero un inevitabile freno, allontanando sensibilmente gli obiettivi inseguiti.
Questo scenario drammatico è ciò che il club desidera assolutamente evitare. Per scongiurare la debacle, occorre ritrovare subito una compattezza tattica. I giocatori devono onorare il contratto firmato, lottando senza cali di tensione. Ogni sfida rimanente sarà un autentico scontro diretto vitale per mantenere il vantaggio sulle inseguitrici,perché ad oggi tutto dipende ancora dalla squadra bianconera che continua ad essere padrona del suo destino. Il peso delle aspettative è altissimo, ma sarà fondamentale trasformare la recente e innegabile delusione in grande energia positiva. La Juve ha l’obbligo improrogabile di rialzare prontamente la testa, scacciando i pericolosi fantasmi di un pesante ridimensionamento e centrando un traguardo essenziale per garantire stabilità al progetto.