CHE FINE HA FATTO CABAL.                              (di Massimiliano Fantasia).
Due settimane possono bastare per smentire anche quelle cose che hanno tutti i crismi delle certezze? Si,evidentemente possono bastare. E la parabola di Juan David Cabal alla Juventus, è di fatto la fotografia fedele di una situazione decisamente insolita, cambiata radicalmente quasi dalla sera alla mattina. L’esterno colombiano, infatti, aveva iniziato decisamente bene la sua avventura in bianconero prima di sparire  letteralmente dai radar.
Dopo un buonissimo precampionato, Thiago Motta aveva apprezzato quanto fatto vedere dal terzino colombiano nel corso della preseason a tinte zebrate, al punto che il giocatore era stato schierato con una maglia da titolare nelle prime tre uscite ufficiali della Vecchia Signora versione 2024/25, esattamente novanta minuti contro il Como, 77 contro il Verona e 45 contro la Roma. Tre indizi che fanno una prova, dunque. Cabal è una delle prime scelte di Thiago Motta per la sua Juventus. O forse no.Cosa è successo per essere finito ai margini ?                           La situazione di Cabal a Torino è radicalmente mutata dopo la prima sosta riservata agli impegni delle nazionali. Il primo tempo giocato dall’ex giocatore del Verona contro la Roma, quando nell’ intervallo rimase negli spogliatoi per fare spazio a Koopmainers, resta ad oggi l ultima traccia della sua esperienza in terra sabauda. Proprio così, perché da quel momento Cabal non ha più visto il campo. Da quel 14 settembre ,giorno di Empoli-Juventus  ad oggi il colombiano ha messo insieme l’incredibile striscia di sei panchine consecutive senza riuscire a trovare il campo nemmeno da subentrato.Un uscita dalle grazie di Thiago Motta piuttosto evidente e del tutto inaspettata.