La pressione mediatica e il pessimismo eccessivo:

Si accalcavano, già nei mesi invernali, coloro che davano per concluso il campionato. Quanti poi, grazie alla strepitosa marcia europea della Juventus, erano già pronti a salire su quel vittorioso carro bianconero. Poi succede che con 7 punti di vantaggio e solo 3 turni di campionato rimanenti, la Juventus, priva di qualche titolare e con addosso le tante fatiche degli ultimi due mesi, va all’Olimpico di Roma per sfidare la squadra capitolina seconda in Serie A, e, schierando non propriamente la miglior formazione possibile, incappa in un brutto 3-1 al passivo. Pronti via, la Juventus da “top” a “flop”!

In poche ore si scatena il solito “tam-tam” mediatico. Il mondo dei media e, ormai ambito che delinea l’opinione pubblica, il “mondo social”, scendono dal carro alla piazza, per urlare a gran voce quanto la Juventus, o magari Allegri, o perché no Buffon, siano ormai giunti sulla via del declino. Una situazione già nota in casa Juve. Basti pensare alla settimana in cui la Juventus affrontò per due volte consecutive, tra Coppa Italia e campionato, il Napoli al San Paolo. In campionato finì in pareggio: 1-1; sconfitta per 3-2 in Coppa Italia, con conseguente passaggio del turno visto il maggior scarto di gol, ottenuto dalla Juventus allo Stadium nella gara di andata. Di lì a poco la Juve avrebbe affrontato il doppio match di Champions League contro il Barcellona. I Bianconeri erano dati per spacciati, il Napoli, che in molti in quei giorni definivano un simil-Barcellona, aveva “chiaramente” mostrato a tutti di essere superiore alla Juventus. Sappiamo bene come andò l’intero mese bianconero di lì in poi, Barcellona compreso.

La sconfitta di ieri sera fa male, questo sì! Quei tre gol presi sono un grave monito, fatto certo. Si può anche dire che Buffon, o più in generale l’intero sistema difensivo bianconero, si sia mostrato disattento e poco reattivo, stranamente arrendevole. Ma i più feroci critici della Juventus, e magari anche coloro che ancora oggi criticano Massimiliano Allegri su tutta la linea, provino a ricordarsi di che strepitosa marcia la Juventus sia autrice, con vittorie e razionalità, lungo l’intera stagione 2016/2017. Sarebbe più utile mantenere la calma, pensare che magari questa sconfitta, davvero molto poco piacevole, possa riaccendere nella Juventus quella fame e quella cattiveria agonistica che ha permesso ai bianconeri di macinare vittorie su vittorie. Proprio a ridosso di un forcing finale che potrebbe portare alla leggenda. D’altronde non sarebbe nemmeno la prima volta: la Vecchia Signora vuole il suo 6° scudetto consecutivo con la stessa forza con cui si è presa i primi 5. E in ognuno di quei 5 splendidi scudetti, troviamo la solita storia: se la Juve perde una partita, si preoccupino i suoi prossimi avversari, perché difficilmente potrà riaccadere.

Ritrovare umiltà e cattiveria!

Intanto in casa Juve, si torna con testa e gambe a lavorare in vista dei prossimi match. Tra poco più di 48 ore la Juventus affronterà la Lazio per la Finale di Coppa Italia, nuovamente all’Olimpico di Roma. Sarà opportuno per i ragazzi di Allegri ritrovare, oltre alla cattiveria agonistica che è mancata contro i giallorossi, anche quell’umiltà che permette di non sottovalutare nessun avversario, che non da per scontata la vittoria di un trofeo in cui sei dato per favorito.

Quella stessa umiltà a cui si rifà anche Leonardo Bonucci, uno dei bianconeri presenti nella debacle capitolina, che durante un intervista per Jtv dichiara: “C’è delusione perché avevamo approcciato la partita bene, avevamo fatto un buon primo tempo, poi nel secondo tempo abbiamo staccato senza motivo la spina  e abbiamo preso due gol senza neanche opposizione. Quello ci deve far preoccupare, che nelle ultime 3 partite abbiamo preso sei gol e non li abbiamo presi quasi in un girone. C’è qualcosa che non va soprattutto a livello di testa e di convinzione. Non bisogna pensare ad altro che fare i risultato che mancano per raggiungere gli obiettivi”.

 [ Clicca qui per l’intera intervista: http://www.signoramiacalcionews.com/news/bonucci-ci-mette-la-faccia-ritrovare-cattiveria-testa-alla-lazio/ ]

Non resta dunque che augurare un gran buon lavoro alla Juventus e ad Allegri. La Vecchia Signora saprà tornare sui suoi passi, mentre si raccomanda cautela ai tanti “opinionisti”, sia a coloro che da mesi consegnano il tricolore ai bianconeri, come a quelli che danno la Juve per logora e finita. Sempre che non siano gli stessi.

Marco Ludovico