La vecchia signora vince ancora. La Juventus ritrova la sua tigre più aggressiva e Gonzalo Higuain con 31 reti stagionali trova nella roulette del casinò il “due” vincente e la pallina che ipoteca parte della finale.
I dubbi di Bergamo vengono subito dipanati da una prestazione convincente e ragionata. La squadra bianconera segue i dettami del suo condottiero Allegri e porta a casa il compitino che le permette di ipotecare in parte la finalissima di Cardiff. Sembrava cosa più complessa battere il Monaco ma alla fine le paventate tensioni del pre gara si sono rivelate ben diverse consegnando la Juventus alla storia di un’ennesima finale da vivere. Gonzalo Higuain sigla una doppietta dopo un’assenza che stava fin troppo stretta a un fuoriclasse del suo calibro. Che la Champions League fosse competizione di difficile digestione al campione argentino è vero ma le astinenze prima o poi sono candidate a terminare. Allo Stade Louis II il pipita torna alla segnatura da quel lontano 3 aprile 2013 e non ha pietà sulle occasioni che egli sfrutta con grande determinazione. La bocca di fuoco che mancava all’attacco bianconero si è rivelta micidiale. La sua velocità di esecuzione sotto porta è spettacolo per gli occhi di chi ama le esaltazioni calcistiche. Il monumento Buffon fa il resto nella serata monegasca e festeggia l’imbattibilità così anche un’imbattibilità che dura da 621 minuti con la 100ma partita in Champions League. La BBC ricomposta per la grande occasione con il rientro di Barzagli non si scompone e frena le sfuriate del Monaco di Falcao e specialmente di Mbappé riconfermandosi un muro invalicabile come lo è stato contro il Barcellona. Bravi e presenti tutti in difesa con il supporto di un Marchisio che si offre anche alle coperture alla bisogna. Tutti, ma davvero tutti sono in uno stato di forma straordinario e Allegri tiene il gruppo unito e il suo capolavoro sta nella risposta del suo gruppo di “seri e bravi professionisti” come sa definirli lui. Dani Alves spesso criticato questa sera ha offerto, dopo il Barca, un’altra prova eccezionale. Buffon re di coppa dichiara “sto lavorando per far dire poi a tutti-peccato che abbia smesso”. Un portiere strepitoso e mai domo con la voglia di centrare questo obiettivo tanto desiderato. Sono loro, i “vecchi” ed in particolar modo proprio il capitano Buffon che vorrebbe portare a Torino la Champions per concludere al massimo la sua carriera semplicemente leggendaria.
Adesso è meglio voltare pagina e non adagiarsi sugli allori di una finale sempre più vicina è vero ma ancora non ufficializzata sul registro delle conquiste. C’è un campionato da mettere in archivio al più presto e un derby che ci aspetta. Per la vecchia signora gli esami non finiscono mai.



